Il grande pasticcio delle primarie del Movimento 5 Stelle

ImmagineGrillo si è arrabbiato con la stampa, perchè ha diffuso la notizia che alcuni candidati alle primarie abbiano vinto con soli 33 voti, attaccandoli di mistificare e di mentire. Purtroppo mi tocca difenderla questa maledetta stampa.

Queste primarie hanno peccato in tante cose; una su tutte la trasparenza delle informazioni, prima, durante e dopo le elezioni.

Se il blog di Grillo comunica i risultati per regioni, senza specificare il numero dei candidati, il numero degli iscritti a votare e i votanti per regione, è un assist a chi non aspetta altro che un errore per colpire senza pietà. Se nel blog avessimo letto che in Valle d’Aosta  c’erano 4 candidati con 200 iscritti e 60 votanti allora forse i 33 voti non ci sarebbero parsi cosi “scandalosi”.

Queste sono state, forse, le elezioni primarie le peggio organizzate o se si vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, le elezioni con la più grande disorganizzazione mai vista prima. Queste le ho vissute in prima persona e non le altre, e devo dire che sono rimasto molto deluso.

Non voglio fare polemiche sul fatto
che, magari con questa disorganizzazione, si siano voluti avvantaggiare alcuni dei candidati contro gli altri. preferisco restare ottimista e criticare costruttivamente quello che è stato, forse, un autogol ridicolo, ma che con un po’ di volontà in più si sarebbe potuto trasformare in una grande azione di contropiede con “un gol alla Maradona” ai partiti politici della casta.

Mancanza di informazione sul come e quando ci si poteva iscrivere alle primarie, nessun periodo di validità di iscrizione. Si sarebbe potuto identificare un periodo, del tipo “dal 15 al 31 marzo via alle iscrizioni alle primarie per le elezioni europee”.

Invece  iscrizioni senza data di scadenza, invito a votare per i candidati a sorpresa.

Il peggio dell’autogol è stato che al secondo turno le mail sono state addirittura 2.

Un problema occorso nelle prime ore della giornata  e mi sono ritrovato a votare 2 volte (Lo stesso candidato di Castellammare di Stabia, la Mia città) con le preferenze azzerate. Spero vivamente che il mio voto questa volta non sia valso 2. Dopo aver riverificato le votazioni sono state addirittura sospese.

Per la presentazione alle primarie una pagina con solo 2000 Caratteri, e nessun allerta per l’oltrepassaggio del limite. Risultato: curriculum e intenzioni di programma  tagliati, con una gran parte di loro illeggibili e incoerenti. Molti senza neanche una parola!

Metodo di ricerca dei candidati  (per provincia, età e sesso) che ha lasciato subito presagire, che chi doveva votare sapesse già chi doveva cercare. Senza dare una minima possibilità ai meno conosciuti.

L’iscrizione aperta a cani e a porci. Con tutto il rispetto per tutti, ma Grillo aveva dichiarato giorni prima “Dobbiamo mandare in Europa persone che ne capiscono e che parlino più lingue”. Risultato: l’apertura a tutti ha fatto eleggere persone che non corrispondono a questi criteri. Che siano brave persone senza dubbio, ma che corrispando ai criteri enunciati da Grillo ce ne vuole.

Bastava fare una selezione di curricula. Gente laureata in Economia, Agraria, Salute e Medicina, Diritto internazionale, con 2 o più lingue nel bagaglio culturale. Ci si poteva spendere più tempo, per le selezioni. Incontrare e discutere con i candidati.

Io mi sono presentato, non so quanti voti ho preso, forse solo il mio. Si ammetto che mi brucia, soprattutto vedere chi ha vinto le primarie in Campania al primo turno.

Luigia Embrice, che annunciava di voler diventar euro-parlamentare per andare a difendere i diritti degli LGBT. Come se la lobby gay  non fosse di già potente così. Una persona che secondo me ha vinto perchè ha fatto iscrivere tutti i membri della sua associazione o comunità. Per carità, è giusto anche così, però forse in termini tattici e meritocratici, forse avrebbe meritato qualcun altro.

Io vivo all’estero da 15 anni, non ho più un radicamento sul territorio nazionale, eppur il mio Paese mi sta ancora a cuore. Ma noi italiani all’estero, tra Francia Inghilterra e Germania etc. siamo stati tagliati fuori perché non abbiamo avuto nessun modo per presentarci ai nostri amici del M5S. Noi che forse di Europa ne capiamo un po’ di più dei nostri amici rimasti in Italia.

Bastava una selezione con curriculum e colloquio, poi una presentazione ondine agli iscritti via video Youtube, curriculum e intenzioni, per dare la possibilità anche agli iscritti di conoscere chi si voleva mettere in gioco. Anche questa “selezione” di candidati darà adito ai denigratori, di dire che i selezionati saranno solo burattini in mano a Grillo e Casaleggio.

Spero vivamente che le mie critiche siano ascoltate. Perché sennò siamo di nuovo punto e dacapo, niente meritocrazia solo scambio di voti lobbisti come nel PD.

Risultato finale è che, con Luigia Embrice in lista nella circoscrizione Sud, il mio voto, pure con profonda amarezza, non andrà al Movimento 5 Stelle. Di lobby Gay non ho già piene le scatole.

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