Come ti smentisco le menzogne di Manlio Di Stefano su Israele

DistefanoSono Stanco, veramente stanco di ascoltare tutte le cazzate impregnate di odio contro Israele del deputato 5 Stelle Manlio Di Stefano.
Ho sempre confutato la sua falsa propaganda contro Israele sulla sua pagina, continuo a farlo, ma ho deciso di scrivere un articolo per confutare punto per punto il suo ultimo discorso contro Israele alla Camera durante la votazione sul riconoscimento della Pallestina.

La sua propaganda è quella spicciola falsa e ignorante della più bassa propaganda pro-pal(le).
Il “nostro” Manlio pentastellato, come ha lui stesso dichiarato è un autodidatta, avrà letto delle cose selezionate e ora si atteggia a paladino della giustizia internazionale, mostra di non capirci nulla, di essere in malafede e soprattutto senza delle vere basi culturali né di studio.
Io ho studiato 2 anni di Scienze internazionali e Diplomatiche per poi integrare questi esami nella laurea in Economia e finanza che ho ottenuto alla fine dei miei studi. Quindi mi permetto di scrivere su delle basi accademiche, di studio e di informazione.

Cominciamo:
Vorrei innanzitutto ricordare al nostro perito informatico che lo stato della Palestina non è mai esistito. L’ultima espressione di governo indipendente della regione fu il Regno di Giudea fino al 135 d.c. Dopo di che ci furono solo conquiste imperiali. A cominciare dai Romani che dominarono la regione. L’imperatore Adriano adottò la risoluzione di proibire agli ebrei di vivere a Gerusalemme. Fu lui a dare il nome alla regione “Syria-Palaestina”. I romani restarono fino al 326 per poi lasciarlo ai bizantini che dominarono la Siria fino al 638 d.c. quando fu conquistata dall’impero Arabo. Da allora ci furono guerre per il controllo della regione tra crociati e arabi, fino al 1260 quando l’impero mongolo conquistò tutta la Siria.
I mongoli la persero nel 1486 a vantaggio dell’Impero Ottomano che dominò la Syria fino al 1917 quando fu sconfitto nella prima guerra mondiale e Gerusalemme fu occupata dagli inglesi.
Non lo dico solo io che la Pallestina non è mai esistita lo dice anche un famoso leader arabo pallestinese Auni Abd Al Hadi, nato a Nablus nel 1889 e fu cittadino dell’impero ottomano.
Al Hadi dichiarò alla commissione Peel nel 1937 testuali parole: “ Non esiste un paese così [come la Palestina]…. Palestina è un termine che i sionisti hanno inventato…. Il nostro paese fu per secoli parte della Siria”.

1- Israele ruba le terre ai Palestinesi
deserto palestineseDi stefano dichiara che è semplice la storia: “Israele è nato perchè il democratico occidente gli ha donato la terra altrui”. Eppure dice di aver letto molto e di aver studiato… Ma dove? Su Topolino? Sul blog di Grullo? O dal professor Arrigoni buonanima? Poveraccio!
Secondo la versione del nostro perito informatico, il cattivo occidente ha tolto la terra ai palestinesi e l’ha data a questi perfidi sionisti. Ma Al Hadi ci ha appena detto che la Palestina non è mai esistita, quindi la terra non era dei “palestinesi”.

Ma vediamo come stanno veramente le cose e ahimé non sono così semplici come ce le disegna il nostro buon tempone a 5 stelle:
Marc Twain (che di certo non era un sionista) visitò la Terra Santa nel 1867 e scrisse di quel viaggio: “Un paese desolato il cui terreno è abbastanza ricco, ma è dedicato interamente alle erbacce … una distesa di silenzio luttuoso …. una desolazione …. Non abbiamo mai visto un essere umano su tutta la strada. … a mala pena un albero o arbusto. Anche l’ulivo e il cactus, amici di terreni secchi, avevano quasi disertato il paese. ”

In effetti erano pochi i centri abitati nella regione, per lo più beduini, drusi e arabi provenienti dall’Algeria in seguito all’invasione francese del 1830. Algerini invitati dall’impero ottomano per la politica di demografizzazione di quest’area desolata.
Tra il 1870 e il 1890, L’impero Ottomano accolse 350 mila profughi ebrei che scappavano dalle persecuzioni in Europa. I turchi erano molto tolleranti verso gli Ebrei.

La più grande immigrazione si è avuta durante il Mandato britannico di Palestina tra il 1922 ed il 1945. Gli storici e studiosi vari non sono unanimi sulle cifre degli immigrati soprattutto sull’immigrazione clandestina araba. Per quello che riguarda l’immigrazione legale, secondo i dati ufficiali, tra il 1920 e il 1945, immigrarono in zona 367 845 ebrei e 33 304 non-ebrei. Sia il rapporto della commissione Hope Simpson del 1930, sia quello della commissione Peel del 1937, confermano un aumento del benessere e della popolazione araba come conseguenza dell’immigrazione.
Non è possibile di stimare direttamente l’immigrazione araba illegale, ma a quanto pare c’era dell’ immigrazione. L’immigrazione clandestina, che non fu registrata e che non sarebbe stata registrata neanche nei dati definitivi della popolazione per 1945, e i dati sono stati stimati. Gli studiosi semplicemente non sanno quanti arabi ed ebrei c’erano in Palestina prima della dichiarazione dello stato di Israele. E ‘probabile che furono circa 200.000 immigrati arabi in Palestina.

Per quanto riguarda l’immigrazione ebraica, secondo lo storico Sanders gli insediamenti sionista avvenuti tra il 1880 e il 1948 non fecero dislocare e non espropriarono gli arabi residenti. Tutte le indicazioni mostrano che c’era una netta immigrazione araba in Palestina in questo periodo, e che la situazione economica degli arabi fosse migliorata enormemente sotto il mandato britannico rispetto ai paesi circostanti. L’analisi della popolazione da sotto-distretti dimostra che la popolazione araba è aumentata di più tra il 1931 e il 1948 nelle stesse aree dove c’erano grandi proporzioni di ebrei. Pertanto, l’immigrazione sionista non dislocò gli arabi.
Anche l’analisi di Finkelstein mostra che i maggiori incrementi di popolazione arabo-palestinese si sono verificati nei pressi dei centri di popolazione ebraica in Palestina, analisi che va contro la tesi pro-palestinesi che afferma che i sionisti avrebbero espropriato gli arabi.

Un leader di Hamas Fathi Hammad durante un’intervista alla televisione egiziana Al Hekma del 23 marzo 2012, dichiarò: “Noi tutti (Palestinesi) abbiamo radici arabe. E ogni palestinese, da Gaza e ovunque in Palestina, può provare le sue radici arabe, sia dall’Arabia Saudita, dallo Yemen o da ogni parte. Noi abbiamo legami di sangue. Personalmente metà della mia famiglia è egiziana. Più di 30 famiglie in Gaza hanno il cognome “Al Masri” (Egiziano). Metà dei palestinesi sono egiziani e l’altrà metà sono sauditi. Noi siamo egiziani, noi siamo arabi, noi siamo musulmani”.

Quanti grillini sono ancora svegli? Ci avete capito qualcosa fino ad adesso? Euhm!!!

al-Husayni-Bosnian-SSPer quanto riguarda i terreni arabi non ci fu nessun esproprio e a confermarlo fu proprio il leader arabo di Gerusalemme: Il gran Muftì di Gerusalemme, Amin Al Husseini (spiegherò in più in là chi era, ma potete già farvi un’idea: http://it.wikipedia.org/wiki/Amin_al-Husseini), fu convocato da Herbert Samuel e Lord Herbert Plumerche e dichiarò: “I sionisti non stanno espropriando gli arabi, ma ne stanno acquistando le terre pagandole da 3 a 5 volte in più il loro valore reale”.

Non dimantichiamo neanche che tra il 1947 e il 1967, 850 mila ebrei diventarono profughi perchè cacciati ed espulsi dai paesi arabi dall’Algeria, Libia, Egitto, Siria, Libano, Giordania e Iraq e trovarono rifugio nel neonato stato ebraico.

Ma la chicca ve l’ho lasciata per ultima… dove sono nati i leader palestinesi? Vediamo un po’:
Yasser Arafat, nato il 24 Agosto 1929 al Cairo, Egitto e ne era cittadino. A quanto ne so l’Egitto non è in Palestina, eppure Arafat si dichiarava rifugiato palestinese.

Mahmud az-Zahar. Nato nel 1945, al Cairo, Egitto.
Saeb Erekat, nato il 28 aprile 1955, in Giordania ed è cittadino Giordano.
Che dichiarò “Nel 1967 il giorno prima ero un cittadino giordano ed il giorno dopo la madifica dello statuto della OLP mi sono ritrovato rifugiato palestinese”.

Faisal Abdel Qader Al-Husseini, nato nel 1948 a Bagdad in Iraq.
Sari Nusseibeh, nato nel 1949 a Damasco, Siria

2 Le “Colonie” illegali:
Il nostro salvatore del mondo, Manlione Di Stefano dichiara: “[Israele] non accontentandosi del regalo ricevuto, ha occupato illegalmente altri territori palestinesi… costruzioni considerate illegali da ben 5 risoluzioni ONU”.
Il numero delle risoluzioni ONU violate da Israele varia da 5 a 73, ma non si è mai veramente capito quale fosse veramente il numero di queste risoluzioni, ma non lo sanno neanche i detrattori più agguerriti, figuriamoci se lo sa un pischello che gioca a Risiko come Manlio di Stefano.

SettlementsCi sono 2 risoluzioni della lega delle nazioni una del trattato di Sanremo del 1920 e quella del Trattato di pace di Versailles del 1920 che ha dato vita al mandato britannico di Palestina che definiva lo stato ebraico con i confini attuali più la Giudea e la Samaria. Votato e concordato tra Francia, Gran Bretagna, Italia e Impero Ottomano, quest ultimo, secondo il nostro Manlio è famosa potenza occidentale.
Ciò fu anche concordato con il trattato Faysal- Weizmann di Parigi del 1919. se Manlio non lo sapesse, Faysal era l’emiro arabo rappresentante dei musulmani che era a favore della nascita di uno stato ebraico in medio oriente.

La risoluzione dei due stati del 1947, bocciata dalla lega araba non ha più valore.

Riguardo alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ONU, esse non sono tutte uguali. Vi sono quelle approvate sulla base del Capitolo 6 della Carta delle Nazioni Unite e quelle sulla base del Capitolo 7.

Il Capitolo 6 si intitola “Composizione pacifica dei conflitti” e afferma (art. 33) che “le parti in causa in un conflitto […] dovranno innanzitutto cercare una soluzione […] con mezzi pacifici”. Quando il Consiglio vota sulla base del Capitolo 6 e’ come se dicesse agli Stati in guerra fra loro: “Dovete negoziare per comporre il conflitto e dovete farlo sulla base delle linee che vi indico”.

Il Capitolo 7, invece, si intitola “Azioni in caso di minacce alla pace, violazioni della pace e atti di aggressione”. Gli articoli di questo Capitolo conferiscono al Consiglio la responsabilita’ di individuare le minacce alla pace mondiale e gli danno facolta’ di varare risoluzioni con valore esecutivo e vincolante, autorizzando la comunita’ internazionale a ricorrere a varie forme di coercizione per ottenere la loro applicazione, dalle sanzioni fino all’uso della forza militare. Quando il Consiglio vota sulla base del Capitolo 7 e’ come se dicesse a uno Stato: “Il tuo comportamento mette in pericolo la pace del mondo: o ti adegui a quanto di dico di fare o interveniamo con la forza”.

Ora, come ricordava qualche mese fa anche l’Economist (10.10.02), “nessuna delle risoluzioni a proposito del conflitto arabo-israeliano e’ stata emanata ai sensi del Capitolo 7. Imponendo sanzioni anche militari contro l’Iraq, ma non contro Israele, l’Onu non fa che rispettare le sue stesse regole interne”.

La risoluzione 242 fu votata il 22 novembre 1967 dal Consiglio di sicurezza dell’ONU dopo la guerra dei sei giorni; è stata emanata sulla scorta del VI capitolo della Carta delle Nazioni Unite, relativo alla risoluzione pacifica di dispute, e come tale ha natura di raccomandazione ma non è vincolante.
La risoluzione 242 non contiene alcun accenno esplicito alla questione palestinese perché la vera “questione palestinese” è sorta successivamente, mentre fa esplicito riferimento questione dei rifugiati.

I principi enunciati dalla risoluzione 242 verranno poi riaffermati nella risoluzione 338 votata in seguito alla guerra del Kippur, ed hanno costituito il principale riferimento internazionale per il processo di pace israelo-palestinese, dagli anni 80 sino ai colloqui di Taba.

Le due risoluzioni enunciano che Israele deve poter ritirarsi dai territori, ma che è prerogativa un tracciamento di confini che garantiscano la sicurezza di Israele.
Il diplomatico Britannico Lord Caradon dichiarò: “La frase essenziale e mai abbastanza ricordata è che il ritiro deve avvenire su confini sicuri e riconosciuti. Non stava a noi decidere quali fossero esattamente questi confini. Conosco le linee del 1967 molto bene e so che non sono un confine soddisfacente”.

Di simile avviso fu l’allora presidente statunitense Johnson:
“Non siamo noi che dobbiamo dire dove le nazioni debbano tracciare linee di confine tra di loro tali da garantire a ciascuna la massima sicurezza possibile. È chiaro, comunque, che il ritorno alla situazione del 4 giugno 1967 non porterebbe alla pace. Devono esservi confini sicuri e riconosciuti. E questi confini devono essere concordati tra i paesi confinanti interessati. »

Perchè in queste risoluzioni ONU la Palestina non è menzionata? Semplice perchè fino al 1967 la Palestina della Cisgiordania non esisteva. Fu inventata dopo. Vediamo come:La OLP Nasceva nel 1964 e la Giudea e la Samaria erano sotto l’occupazione giordana. Lo scopo della OLP nel 1964 era di “liberare” il resto della Palestina sotto occupazione sionista, ossia l’attuale Israele, e di riunificarlo alla Giordania. Dopo il disastro della guerra dei Sei Giorni, che vide la perdita della Giudea e Samaria da parte della Giordania, la OLP cambiò i confini nello statuto e aggiunse anche quella che sarebbe diventata la Cisgiordania o West Bank. Infatti la bandiera palestinese è identica a quella della Giordania.

Vediamo altre risoluzioni violate da Israele prese sempre in base al capitolo 6 della carta delle nazioni Unite:
Le risoluzioni 1402 e 1403 (2002) chiedevano “alle truppe israeliane di ritirarsi dalle citta’ palestinesi”. Ma chiedevano anche e contemporaneamente “l’immediata cessazione di tutti gli atti di violenza, compresi tutti gli atti di terrore, provocazione, istigazione”. In sostanza il Consiglio di Sicurezza ribadiva che solo un cessate il fuoco “significativo” (meaningful, nel testo originale), cioe’ non a parole, unito a un ritiro israeliano dalle ultime posizioni rioccupate, avrebbe permesso la ripresa del negoziato di pace.
La risoluzione 1435 (2002) chiedeva a Israele “la fine immediatamente delle misure prese a Ramallah e dintorni” e “il rapido ritiro delle forze di occupazione israeliane dalle citta’ palestinesi”. Ma e’ vero anche che essa ribadiva “la richiesta di una completa cessazione di tutti gli atti di violenza, terrorismo, provocazione istigazione”, e faceva “appello all’Autorita’ Palestinese affinche’ adempia al suo esplicito impegno di garantire che i responsabili di atti terroristici vengano da essa assicurati alla giustizia”.
Il perchè allora degli insediamenti ebraici in Giudea e Samaria? Gli insediamenti si basano sulla risoluzione del 1920 di Sanremo e del trattato di pace di Versailles, ma considera e rispetta anche il diritto internazionale. Non essendocisovranità statale su quei territori (No la Palestina non è mai esistita) l’una cosa che potrebbe bloccare la costruzione di un nuovo insediamento è la proprietà privata, stabilita e definita nei trattati internazionali. Quindi Israele o costruisce u terreni di nessuno ossia no stato e no proprietà privata, oppure ne cquista dal proprietario le terre comprate con un prezzo superiore al valore reale.
3 Le sostanze putrescenti
Manlione Di Stefano dichiara: “Questi miei occhi hanno visto camionette israeliane lanciare sostanze putrescenti dentro le cisterne d’acqua domestiche di famiglie inermi”.acqua1
Che Faccia vedere un filmato, delle foto, uno straccio di prova che confermi quello che dica. Uno “paladino della giustizia” avrebbe colto al balzo un’occasione ghiotta come questa… come non registrare il tutto?
Se non ha delle prove, spero che il deputato 5 stelle abbia almeno un ottimo avvocato, perchè se l’ambasciata israeliana decide di denunciarlo sai che dolori!!!

Comunque per la cronaca, le cisterne d’acqua domestiche nella regione sono tutte su torri, per sfruttare la gravità della caduta dell’acqua e sono chiusi. Per poter lanciargli qualcosa dentro prima bisognerebbe romperle, e poi ci vorrebbe un Michael Jordan per fare lanci da 3!

4 Armistizio del 1967
lines 1967Manlio Di Stefano sgarra nuovamente con la storia e con la geografia politica “Per risolvere il conflitto, basterebbe riportarla alle logiche dell’armistizio del 1967, basterebbe imporre ad Israele di ritornare nei confini allora stabiliti”
Manlio ma che diavolo dici? Chi te le passa queste fesserie? Licenzialo!!!
Non esiste nessun armistizio del 1967! Perchè se ci fosse stato un armistizio, non avremmo i casini di oggi.. dai basta rifletterci sono 2 minuti su, ci può arrivare anche un perito informatico!!!
L’armistizio è del 1949 e la famosa linea verde è quella tracciata nel 1949. Poi ci sono state altre due guerre da quel momento 67 e 73. Quindi i confini vanno ridiscussi in base ai nuovi conflitti…. e secondo le regole dell’armistizio del 1949 la Giudea e Samaria dovrebbero essere integrate nello stato d’Israele.

5 Proposizione di pace della Lega Araba del 2002

Manlio DI Stefano dichiara “Il governo israeliano non ha nemmeno ancora risposto all’offerta di pace della lega araba del 2002”
FALSO… devo presumere che Manlione o non è informato o è in malafede… secondo me è la seconda!
Il piano di pace di Beirut nel 2002, poi rilanciato nel 2007 a Riad, prevedeva un ritoro completo dai territori della Cisgiordania inclusa Gerusalemme Est e l’insediamento di rifugiati palestinesi nei territori israeliani in rispetto della risoluzione ONU 194 del 1948 che la lega araba aveva respinto all’epoca e quindi non rispettato dalla contro parte araba del conflitto.
Al contrario di quello che ha dichiarato Di Stefano, il governo israeliano rispose alla proposta. A prescindere che la sinistra israeliana apprezzò la proposta. Ma l’allora primo ministro Ariel Sharon rigettò la proposta dichiarando “La proposta non può essere accettata perché va contro le risoluzioni ONU 242 e 338 che definiscono i negoziati”.
Ancora nel 2007, il governo, questa volta rappesentato da Benjamin Netaniahu rigettò l’offerta. Nel 2009 il presidente Shimon Perez incoraggiò i trattati, perchè “È la prima volta che gli stati arabi vedono in Israele una controparte per negoziati”.
Se Mahmud Abbas accettò il piano e fece pressione al presidente Obama di adottare questa proposta, bisogna anche dire che Hamas dal suo canto, ha rigettato completamente la proposta della lega araba.
Ora qui non stiamo a giudicare se Israele abbia fatto bene o meno a rifiutare la proposta. Stiamo a smentire le balle di una persona in malafede che ha dichiarato che Israele non ha mai risposto. Manlio Di stefano sei un BUGIARDO SERIALE!!!

Però Manlio Di Stefano  non ha menzionato l’offerta di Pace del 2000 a Camp David del Primo Ministro israeliano Ehud Barak, che proponeva il 98% dei territori tranne Gerusalemme. E non ha detto che fu Arafat a rifiutare l’offerta. Facendo arrabbiare anche il presidente Clinton e la lega araba che spingevano Arafat ad accettare.

6 HAMAS e ISIS
hamas isisDi Stefano dichiara che Hamas è un movimento di resistenza e he non ha nulla a che federe con l’ISIS. “Se i due gruppi hanno progetti completamente diversi… L’ISIS vuole tornare a un dominio islamico puro, il califfato. Hamas nasce come movimento di libeazione nazionale. L’isis mira a spazzae via la Palestina e ogni altro stato per imporreil califfato, sono quindi in conflitto”.
‘O vero staje dicenno?

Innanzitutto secondo lo statuto di Hamas Parte 1 articolo 2, Hamas fa parte del gruppo Fratelli Musulmani, che hanno come scopo la restaurazione di un califfato in tutto il mondo arabo.
Non sto a menzionare l’articolo 7 e 9 della parte 2 che vogliono la cancellazione dello stato di Israele e lo sterminio di tutti gli ebrei. Ma voglio soffermarmi sull’articolo 13 della parte 3 dove Hamas dichiara: “La palestina è parte del Waqf Islamico” ecco cosa sta scritto letteralmente in questo articolo: “Questo è lo stato [della terra] nella Shari’a islamica, ed è simile a tutte le terre conquistate dall’Islam con la forza, e reso le terre così Waqf alla loro conquista, per tutte le generazioni di musulmani, fino al Giorno della Resurrezione. … il controllo della terra e la terra stessa dovrebbe essere dotata come Waqf [in perpetuo] per tutte le generazioni di musulmani, fino al Giorno della Resurrezione. La proprietà del terreno dai suoi proprietari è solo uno di usufrutto, e questo Waqf durerà finché il cielo e la terra dureranno”
Ora vediamo nei fatti: già qualche giorno fa Hamas ha minacciato l’Italia “Se intervenite in Libia la considereremo come una crociate e ne pagherete le consequenze”.

demonstrators-kashmir-hold-aloft-isis-palestine-flags-protest-against-israeli-bombings-westRicordiamo che Al Sisi il nuovo presidente dell’Egitto ha spodestato il vecchio presidente Mohamed Morsi, eletto democraticamente, del movimento Fratelli Musulmani, di cui Hamas fa parte. Dopo il colpo di stato, i miliziani fedeli ai Fratelli Musulmani, tra cui Ansar Bait al-Maqdis.Punto di forza del gruppo jihadista è la recente affiliazione allo Stato Islamico di una parte dei miliziani, rinominatisi Wilayat Sinai (Provincia del Sinai): i finanziamenti e il prestigio offerto dal “branding” dell’ISIS, uniti alle tattiche asimmetriche della guerriglia qaedista, hanno portato nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015 ad una drammatica escalation di violenza, per lo più diretta contro forze armate e di polizia, ma che non è escluso possa estendersi indiscriminatamente contro i civili. Oltre che verso Wilayat Sinai, al-Sisi è dichiaratamente ostile nei confronti di Hamas, in quanto emanazione dei Fratelli Musulmani, e accusa il gruppo palestinese di dare rifugio ai terroristi attivi nel Sinai (ma slegati da Wilayat Sinai) e Jish al-Islam (Esercito dell’Islam), il cui leader ha stretti legami con Hamas, di fornire loro addestramento e armi. La ramificazione della rete terroristica nel Sinai si è poi estesa oltre il confine israeliano, nella Strisica di Gaza, dove Wilyat Sinai ha fondato lo Stato Islamico a Gaza. Israele teme anche che la le forze militari egiziane nella penisola del Sinai possano sforare il tetto dell’accordo di Camp David, in base al quale la presenza militare del Cairo nella penisola deve essere concordata con Tel Aviv. Per far fronte alla crescente instabilità dell’area, già nel 2011 l’Egitto, con il benestare di Israele, ha inviato 2500 uomini e 250 mezzi di trasporto blindati con l’operazione Aquila, la più imponente nel Sinai dal 1978. Sempre previa approvazione di Tel-Aviv.
Il 17 gennaio scorso Lo Shin Bet ha arretato 7 persone tra Haifa e Nazareth colpevoli di voler creare una cellula dell’ISIS in Israele. Tra i 7 arrestati c’è anche un avvocato che si è dichiarato “Comandante dell’Isis in Palestina”.

Vorrei ricordare che dal 1947 al 1967 La Cisgiordania e Gaza erano occupate rispettivamente da Giordania e Egitto. In questo periodo non ci fu nessun movimento nazionalista palestinese se non quello creato nel 1964 da Arafat per distruggere Israele e riconqustare la Palestina e riunificarla alla Giordania.
Non esiste nella mentalità araba un nazionalismo territoriale. Esiste invece uno spirito religioso che prevede l’istallazione di un califfato e della Shari’a.
Se Hamas controlla Gaza oggi, non è solo grazie alle elezioni (che ha controllato), ma anche grazie ad una guerra civile contro Al Fatah di un anno tra il 2006 e il 2007 che ha causato a Gaza più di 1000 morti tra cui centinaia di bambini.

7 I sionisti e gli ebrei
jewishrefugeesDi stefano dichiara “La scusa sionista è sempre quella di dover proteggere gli ebrei del mondo”. Caro  pentastellato non è una scusa è una realtà.
Tra il 1947 e il 1967 Israele ha accolto 850 mila ebrei che scappavano perseguitati negli stati arabi dove avevano vissuto per molti secoli.
Se solo ci fosse stato di già Israele come stato negli anni 30, come sarebbe dovuto essere, se si fosse rispettato in pieno la risoluzione della lega delle nazioni che lo prevedeva. Forse i morti della Shoah sarebbero stati molti di meno.

Prima del 1948, c’erano poco più di un milione di ebrei in nord Africa e Medio oriente e fuori dalle aree che divennero Israele, compresi i 40.000 in Cisgiordania e Gaza. Il numero totale è dimezzato negli anni successivi alla guerra del 1948 e poi ridotto di circa 100.000 a seguito del conflitto del 1967. I  40 mila ebrei della Cisgiordania dovettero scappare quando la Giorania occupò quei territori. Prima erano rifugiati, ora che tornano nelle loro case sono coloni illeali.

La popolazione ebraica nei paesi musulmani è sceso ulteriormente negli anni successivi e nel 2007 è stato pari a solo 15.000 a 35.000. La maggior parte di coloro che sono rimasti risiede in Iran. Così circa un milione di ebrei divennero profughi a causa delle azioni di Medio Oriente e paesi del Nord Africa.

Quando i due esodi di profughi sono confrontati, si può concludere con un alto grado di probabilità che il numero di profughi ebrei era circa il 50 per cento superiore a quello dei profughi palestinesi.

8 Genocidio
Genocidio-en-RuandaManlio Di Stefano Dichiara ancora: “Il genocidio nasce dal silenzio”.
Di Stefano sei una persona scorretta e in malafede.
Non sto a criticare i sopravvissuti della Shoah. Quello che hanno vissuto li rendono incriticabili. Le loro parole sono il frutto delle atrocità che hanno vissuto e quindi anche se devo darmi pizzicotti sulla pancia, non posso attaccarli né criticarli. Qualunque cosa dicano, anche se manco di obiettività, hanno ragione sempre. Ma vediamo cosa è veramente il genocidio: Genocidio- sm. Termine coniato nel 1944 che dermina un massacro costante di popolazioni, o etnie religiose volto alla completa distruzione o riduzione drastica del numero dei suoi individui .
Genocidio degli Armeni in Anatolia: Popolazione armena nel 1914 1’750’000; dopo il genocidio nel 1922 la popolazione si riduse a 280’000
Genocidio degli ebrei in Europa: Popolazione ebraica in Europa nel 1938 9’500’000. Popolazione ebraica dopo il genocizio nel 1946: 3’450’000.
Genocidio dei Tutzi in Rwanda. Popolazione Tutzi in 1994 1’500’000. Popolazione nel 1995: 400’000

Genocidio a Gaza: popolazione araba a Gaza nel 1970 340’000, nel 1980: 460’000; nel 1990 650’000, nel 2000: 1’130’000 nel 2010: 1’600’000, nel 2014 1’840’000
Quello di Gaza è un genocidio strano, invece di ridursi il numero della popolazione, aumenta a dismisura…. Manlio tu che sei un esperto internazionale me lo spieghi questo fenomeno strano?

9 Antisemitismo e Antisionismo

anti-israelL’ho lasciata per ultimo questa. Manlio di Stefano Dichiara: “noi rivendichiamo il sacrosanto diritto di criticare le scelte del governo di Israele senza sentirci antisemiti”.
Permettetemi, ma non sono d’accordo con questa affermazione. Nel suo discorso ha dichiarato “Terra rubata ad altri”, “colonizzazione di altra terra rubata”.
Poi ha elencato una serie di bugie: “i liquidi putrescenti”, “la non risposta di Israele alla proposta di pace del 2002”. “La violazione delle risoluzioni ONU”, “Difende un’organizzazione terrorista, Hamas, che prevede la distruzione di Israele e lo sterminio degli ebrei.

Voglio ricordare che Hamas è un movimento fondato dai Fratelli Musulmani nel 1984. I fratelli mususlmani furono fondati nel 1930 anche dal gran Muftì di Gerusalemme Amin Al Husseini, Zio di Arafat, che prevedeva un califfato islamico in tutte le terre arabe, la distruzione del sionismo e lo sterminio degli ebrei. Per essere coerente con queste idee Amin Al husseini grazie all’aiuto ricevuto da Benito Mussolini, incontrò Adolf Hitler e con la sua autorizzazione fondò le Waffen SS Islamische, composto maggioritariamente da musulmani bosniaci, kosovari e palestinesi.

Palestinians hold a sign depicting a swastika during clashes at Qalandiya checkpointQuesto suo ostentare contro lo stato ebraico, con un accanimento feroce e soprattutto menzognero, senza mai mettere la stessa forza per altri luoghi del mondo dove i diritti umani sono calpestati quotidianamente, beh non lo rende credibile. Non è credibile. Non gli credo!
È poi inutile che si nasconda dietro il discorso di un (finto) ebreo che ha fatto della causa palestinese un mestiere. Uno che va in giro con la Kippà che però canta e balla di Shabbat, dovrebbe già far capire che il personaggio.

Ti ricordo le parole di Sir David Lloyd George, (primo ministro britannico dal 1914 al 1922) dichiarò nel 1923: “Fra tutti i fanatismi che sono fuoriusciti dalla perversa natura umana non c’è niente di più irrazionale ed di inspiegabile dell’antisemitismo… Se gli ebrei sono ricchi allora vengono derubati. Se sono poveri, sono vittime di ridicolo. Se prendono le parti in guerra, è perché vogliono sfruttare a proprio vantaggio lo spargimento di sangue di non-ebrei. Se sposano la pace, è perché sono spaventati dalla loro natura o perchè traditori.
Se l’Ebreo abita in un paese straniero che viene perseguitato ed espulso e quindi se vuole tornare al suo paese glielo si impedisce”.

Emanuele Gargiulo

REFERENZE

Ami Isseroff- The mid-east university- The Population of Palestine Prior to 1948

Awni Abd al-Hadi- Wikipedia.org versione inglese

http://en.wikipedia.org/wiki/Haj_Amin_al-Husseini

Manuel Barroz- Come manipolare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu; Focus on Israel

Marc Twain- The Innocent Abroad

http://www.un.org/en/sc/documents/resolutions/ – Risoluzioni ONU 1967 e 1973

Joan Peters – From Time Immemorial: The origins of the conflict arab-jewish over Palestine; Jonathan David Publishers

Alan Dershowitz, The Case For Israel; John Wiley and Sons 2004

Chuck Morse, The Nazi Connection to Islamic Terrorism, WND Books

Paul Jonhson, The History of the Jews

Kristen E. Schulze, The Arab Israeli conflict (Semiar Studies)

James L. Gelvin, The Israel-Palestine Conflict: One Hundred Years of War, Cambridge University Press

Sidney Zabludoff, Jewish Refugees of 1948; http://www.sullivan-county.com/

Michael Grynszpan, The Forgotten Refugees, Movie in DVD, Ralph Avi Goldwasser

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94 pensieri su “Come ti smentisco le menzogne di Manlio Di Stefano su Israele

  1. Grazie per aver scritto questo esaustivo articolo. E si, credo davvero sia un’ottima idea scriverne un libro, che oltre a poter essere di grande utilità a manlione (eh eh eh) lo leggerei molto volentieri -che anche io sono quasi-ignorante in materia MA poi- ho avuto modo di conoscere Israele di persona e tanto mi è bastato per capirne l’ABC e poter discernere la propaganda dalla realtà dei fatti. Per tutto il resto spero bene che presto… ci sarà il tuo libro in circolazione!!!
    un caro saluto

  2. […] In questa situazione di tensione globale, di guerra mondiale a pezzi e di terrorismo dilagante, in cui anche gli esperti hanno difficoltà a spiegare cosa succede, è facile per i giornalisti perdere la bussola. Ma non c’è pericolo, per fortuna c’è l’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia che attraverso i corsi di formazione tiene i giornalisti aggiornati, formati e informati, salvaguardando così la salute dell’informazione e della democrazia. Una tappa fondamentale per la formazione dei giornalisti sui temi del terrorismo e della politica internazionale è l’incontro “Gaza – testimonianze oltre il muro”, che si terrà venerdì 27 novembre all’interno della manifestazione “CormonsLibri”, in provincia di Gorizia. Il corso, che per i giornalisti vale ben 3 crediti formativi, parlerà delle operazioni militari israeliane del 2014 nella Striscia di Gaza e, data l’importanza e la complessità della questione, ci sarà un relatore d’eccezione: il grillino Manlio Di Stefano. […]

  3. Che palle.

    Da persona di origine Ebraica che ha parenti stretti in Israele, e tiene molto a questo paese, sono stufo di sentire le stesse argomentazioni parziali da entrambi le parti.

    Alla finfine e’ vero che non e’ mai esistito uno stato chiamato “Palestina“ in quel territorio, ma cio’ non toglie che ci fossero gia’ degli Arabi che vivevano li’ prima che arrivassero la maggior parte degli Ebrei che oggi popolano Israele. Non importa se fossero tanti o pochi, e comunque erano di piu’ degli Ebrei. Ripetere che “la Palestina non esiste” convince solo i gia’ convinti.

    Ovviamente Manlio di Stefano ripete posizioni parziali in cui crede per partito preso. Ma non e’ che questa risposta sia molto meglio.

  4. Caro EMANUELE, sei davvero GRANDE! GRANDIOSE RISPOSTE, le tue! Capillare documentazione, puntualità nel replicare, mai evasivo, preciso ed informato, appassionato e coinvolto, ma non per questo fazioso (come invece qualche sciocchino ti ha rimproverato di essere, come se i critici di Israele fossero l’incarnazione dell’obiettività!!!).

    NB. Se posso permettermi un consiglio: non cancellerei gli insulti; servono a mostrare la vera natura di chi li partorisce, ed inoltre, tali insulti li sto raccogliendo dai più disparati siti, onde mostrare che le critiche ad Israele sono in realtà motivate più da atavico e feroce odio che dal senso di giustizia che essi dicono di manifestare per i palestinesi…

    Grazie comunque, continua così, ISRAEL CHAI!

    Cordiali saluti

    Roberto Fiaschi

    • Carissimo,
      Nel 1885 un censimento britannico dichiarava che la popolazione musulmana a Gerusalemme fosse più di un quarto.
      C’erano ma erano pochi. La maggioranza sono immigrati tutti dal 1917 in poi.

      Il mandato di Palestina comprendeva gli odierni Israele e Giordania. Quest ultima rappresenta il 70% del territorio del mandato britannico di Palestina.
      Tra il 1885 e il 1940 un milione di ebrei fu espulso dall Europa dell est. Tra il il 1947 e il 1967 850 mila ebrei furono cacciati dai paesi musulmani… Dopo tutyo questi avvenimenti credi chr il 30% del territorio del mandato britannico di Palestina sia già troppo per un popolo perseguitato da 2000 anni?

  5. Caro Emanuele,
    temo che quella che tu diffondi sia solo la vulgata israeliana. Decisamente parziale e molto lontana dalla realtà.

    Fortunatamente c’è Ilan Pappé (in ebraico אילן פפה) che è uno storico israeliano. È uno dei rappresentanti della “Nuova storiografia israeliana”, che ha come fine scientifico ed etico quello di sottoporre a un accurato riesame la documentazione orale, che è prevalsa per decenni, nel tracciare le linee ricostruttive storiche relative alla nascita dello Stato d’Israele e del sionismo in Israele.
    Attualmente è professore cattedratico nel Dipartimento di Storia dell’Università di Exeter (Regno Unito) e co-direttore del suo Centro per gli Studi Etno-Politici. Ha fondato e guidato l’Istituto per la Pace a Givat Haviva (Israele) fra il 1992 e il 2000, e ha ricoperto la cattedra dell’Istituto Emil Touma per gli Studi Palestinesi di Haifa (2000-2008).

    Possibile che non lo hai letto, tu che dai così facilmente dell’ignorante alle persone?

    ti rinfresco la memoria con la quarta di copertina del libro:

    “Nel 1948 nacque lo Stato d’Israele. Ma nel 1948 ebbe luogo anche la Nakba (‘catastrofe’), ovvero la cacciata di circa 250.000 palestinesi dalla loro terra. La vulgata israeliana ha sempre narrato che in quell’anno, allo scadere del Mandato britannico in Palestina, le Nazioni Unite avevano proposto di dividere la regione in due Stati: il movimento sionista era d’accordo, ma il mondo arabo si oppose; per questo, entrò in guerra con Israele e convinse i palestinesi ad abbandonare i territori – nonostante gli appelli dei leader ebrei a rimanere – pur di facilitare l’ingresso delle truppe arabe. La tragedia dei rifugiati palestinesi, di conseguenza, non sarebbe direttamente imputabile a Israele. Ilan Pappe, ricercatore appartenente alla corrente dei New Historians israeliani, ha studiato a lungo la documentazione (compresi gli archivi militari desecretati nel 1998) esistente su questo punto cruciale della storia del suo paese, giungendo a una visione chiara di quanto era accaduto nel ’48 drammaticamente in contrasto con la versione tramandata dalla storiografia ufficiale: già negli anni Trenta, la leadership del futuro Stato d’Israele (in particolare sotto la dirczione del padre del sionismo, David Ben Gurion) aveva ideato e programmato in modo sistematico un piano di pulizia etnica della Palestina”

    attendo la tua risposta.
    un saluto,
    Carlo

    ps
    aggiungo alcune illluminanti citazioni di David Ben Gurion:

    “Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti.”
    — David Ben Gurion, 1937, Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985.

    “Ci sono stati l’anti-semitismo, i nazisti, Hitler, Auschwitz, ma loro in questo cosa centravano? Essi vedono una sola cosa: siamo venuti e abbiamo rubato il loro paese. Perché dovrebbero accettarlo?”
    – Riportato da Nahum Goldmann in Le Paraddoxe Juif (The Jewish Paradox), pp. 121-122.

    “I villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri, ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c’è un solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una popolazione araba.”
    — David Ben Gurion, citato in The Jewish Paradox, di Nahum Goldmann, Weidenfeld and Nicolson, 1978, p. 99.

    “Tra di noi non possiamo ignorare la verità … politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono … Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista gli vogliamo cacciare dal loro paese.”
    — David Ben Gurion, riportato a pp 91-2 di Fateful Triangle di Chomsky, che apparve in “Zionism and the Palestinians pp 141-2 di Simha Flapan che citava un discorso del 1938.

    “Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione, a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele”.
    — David Ben-Gurion (Citato a pp 855-56 in Ben-Gurion di Shabtai Teveth).

    • Caro Karl ( chi lo avrebbe mai detto di discutere con Karl Marx!!! 🙂 )

      Tu confuti il moi articolo, accusandolo di essere propaganda israeliana citando Ilan Pappé come referenza per convalidare la tua confutazione.

      Nel 1947 i sionisti accettarono il piano di ripartizione dell ONU, Nello stato ebraico avrebbero vissuto arabi ed ebrei , con maggioranza ebraica, e uno stato arabo con arabi e ebrei, con maggioranza araba.

      I rappresentanti arabi e i paesi della lega araba rifiutarono edi li cominciò la guerra. Una guerra voluta dagli arabi per “gettare in mare tutti gli ebrei”.

      Non è vero che tutti gli arabi partirono contro il volere ebraico. Molti villaggi che entrarono in guerra contro israele furono sconfitti e conquistati, e la popolazione messa in fuga. Ma una buona parte partì perchè ebbe paura per colpa delle bugie arabe.

      Vorrei che tu cercassi su internet i moti di Nabi Musa del 1920, il massacro di Hébron del 1929 e la grande rivolta araba del 1936-39.

      Poi vorrei che leggessi cosa accadde veramente con le trasmissioni radio legate all’attacco del villaggio di Deir Yassin.
      Tutto è storicamente provato con referenze:

      Il quotidiano giordano Al Urdun pubblicò il racconto di un sopravvissuto nel 1955, che dichiarò che i palestinesi avevano volutamente esagerato nel raccontare storie sulle atrocità a Deir Yassin per incoraggiare gli altri arabi a combattere, Le stesse storie che avevano invece incoraggiato a fuggire. Tutti avevano delle ragioni nel diffondere la narrativa di atrocità. L’Irgun e il Lehi volevano spaventare gli arabi e metterli in fuga; gli arabi volevano provocare una risposta internazionale; l’Haganah voleva offuscare l’ Irgun e Lehi; e gli arabi e gli inglesi volevano diffamare gli ebrei.
      Inoltre, Milstein scrisse che la sinistra del partito Mapai e David Ben-Gurion, che divenne il primo premier israeliano, il 14 maggio, sfruttò Deir Yassin per fermare un accordo di spartizione del potere con i revisionisti di destra che furono stati associati con Irgun e il Lehi, una proposta che è stata in discussione, al momento di Tel Aviv. Mordechai Ra’anan, il comandante dell’Irgun a Gerusalemme, disse ai giornalisti il 10 aprile che 254 corpi arabi furono contati. Sharif Kan’ana della Bir Zeit University concluse, intervistando i sopravvissuti, che ci furono 107 morti e 12 feriti.

      Hazem Nuseibeh, l’editor notizia del Broadcasting Service di Palestina al momento dell’attacco, rilasciò un’intervista alla BBC nel 1998. E parlò di una discussione che ebbe con Hussayn Khalidi, il vice presidente dell’ esecutivo Superiore arabo a Gerusalemme, poco dopo l’attacco: “Chiesi al Dr. Khalidi come avremmo dovuto coprire la storia, e rispose: “Dobbiamo trarre il più vantaggio possibile da questo.’ Così scrisse in un comunicato stampa, precisando che a Deir Yassin, furono uccisi i bambini, e che le donne incinte furono stuprate, e che ci fu ogni tipo di atrocità “. Gelber scrisse che Khalidi dichiarò ai giornalisti l’11 aprile che tra i morti del villaggio c’erano anche 25 donne in stato di gravidanza, 52 madri di bambini e 60 bambine. (un po’ come la propaganda palestinese di oggi)

      Le storie degli stupri fece arrabbiare gli abitanti del villaggio, che si lamentarono con il comitato di emergenza arabo che le loro mogli e le figlie venivano sfruttate al servizio della propaganda. Abu Mahmud, che viveva a Deir Yassin nel 1948, era uno di quelli che si lamentarono. Disse alla BBC: “Abbiamo detto, ‘Non c’era nessun stupro.’ Egli [Hussayn Khalidi] disse, ‘Dobbiamo dire questo così gli eserciti arabi verranno a liberare la Palestina dagli ebrei “. Questo è stato il nostro più grande errore “, disse Nusseibeh. “… Non ci accorgemmo di come la nostra gente avrebbe reagito appena sentito che le donne furono violentate a Deir Yassin, i palestinesi fuggirono terrorizzati. Essi fuggirono da tutti i nostri villaggi” ha detto Larry Collins nel 1968: ” Abbiamo commesso un errore fatale, e preparato il terreno per il problema dei profughi “. Un abitante del villaggio noto come Haj Ayish ha dichiarato che” non vi era stata violenza carnale “. Ha messo in discussione l’accuratezza delle trasmissioni radio arabe che “ha parlato delle donne che vengono uccise e stuprate”, e invece ritiene che “la maggior parte di coloro che sono stati uccisi erano tra i combattenti e le donne ei bambini che hanno aiutato i combattenti”. Mohammed Radwan, uno degli abitanti del villaggio che hanno combattuto gli aggressori, ha detto: “Non ci sono stati stupri sono tutte bugie Non ci sono state le donne in gravidanza che sono state squartate. Era propaganda che … gli arabi inventarono così che gli eserciti arabi avrebbero invaso la Palestina. Essi…. hanno finito per espellere le persone provenienti da tutta la Palestina sulla voce di Deir Yassin “. Radwan aggiunse:” So che quando parlo che Dio è lassù e Dio sa la verità e Dio non perdonerà i bugiardi”.

      Referenze:
      Yoav Gelber (2006) Propaganda as History: What Happened in Deir Yassin?
      Benny Morris (2001) the Righteous Victims
      Interview with Hazam Nusseibeh”, Fifty Years’ War, BBC, 1998.
      Larry Collins interview with Hazem Nusseibeh, May 1968, Larry Collins papers, Georgetown University

      Tu mi menzioni Ilan Pappé, che conosco bene, e ti meravigli perchè io non lo citi. le ragioni sono semplici, quello che scrive non è storia.
      Ilan Pappé è stato moltissimo criticato dal mondo accademico:

      Il professor Benni Morris dice di Pappé “Uno degli storici più disonesti”
      (http://www.newrepublic.com/article/books/magazine/85344/ilan-pappe-sloppy-dishonest-historian)

      I professori Ricky Hollander e Tamar Sternthal dicono del lavoro di Pappé “redige finzione narrativa perché, come da lui stesso dichiarato, non tiene in conto i fatti storici”
      Citano Morris e la sua analisi di tutti gli errori fattuali commessi da Pappé nella ricostruzione storica.

      è citato anche il professore Efraim Karsh che accusa Pappé di non conoscere le basi storiche come la nascita di Arafat al Cairo e non a Gerusalemme e di confondere la geografia, visto che Pappé parla di Deir Yasin come un viollaggio vicino Haifa e non vicino Gerusalemme

      Anche Scott Wilson, noto storico inglese, ha criticato aspramente Pappé (
      http://www.camera.org/index.asp?x_context=8&x_nameinnews=122&x_article=1299)

      Lo Storico David Price Jones dice di Pappé ” Si è fatto conoscere per il suo odio contro Israele e tutti i suoi valori” ” i suoi parere descritti con paranoia e ossessione contro il sionismo”
      Dice del lavoro di Pappé ” Per la storia questo libro non vale niente” 3pappé ha sempre dichiarato che si fa la storiografia per motivi ideologici e non per cercare la verità”
      (http://www.literaryreview.co.uk/pryce-jones_11_06.html)

      Penso che le ragioni per cui io non abbia citato Pappé siano più che valide, visto che molti accademici reputano il lavoro di Pappé più che mediocre.

      Poi citi frasi di Ben Gurion che sono false, sonocitazioni inventate dalla propaganda Palestinista.

      Qui puoi trovare les citazioni false:

      http://www.google.fr/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CCEQFjAAahUKEwjE78f0pKbHAhUIaxQKHYxkAV0&url=http%3A%2F%2Fwww.camera.org%2Findex.asp%3Fx_context%3D7%26x_issue%3D57&ei=M6zMVYSKE4jWUYzJhegF&usg=AFQjCNFRSd2APBThH52uRSLd_7xREEeJAg&sig2=wMcolknsBCWPgd1HiqQOdg

      https://liberology.wordpress.com/2012/08/04/fake-zionist-quotes-1-ben-gurion-and-the-german-children-1938/

      http://www.zionism-israel.com/fake_zionist_quotes.htm

      http://elderofziyon.blogspot.fr/2009/05/anatomy-of-fake-ben-gurion-quote.html#.Vcysv9Iw-Uk

      E qui puoi trovare le originali citazioni di Ben Gurion

      http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/Quote/bg.html

      Saluti

      Emanuele

  6. Hai sciorinato una marea di dati storici, ma, come puntualmente accade, essi sono opinabili e acquistano significato a seconda del punto di osservazione. Magari se leggessi fonti pro-pal ricaveresti conclusioni opposte. Ma non è di questo che voglio parlare dato che solitamente in un conflitto le colpe e le ragioni stanno sempre da una parte come nell’altra (perfino, sono convinto, nel conflitto contro la Germania nazista!). Al riguardo ti faccio giusto una domanda: perché dici che la risoluzione del 1941 (forse ’47, non ricordo) che riconosce la Palestina non ha più valore dato che la lega araba la rifiutò? Una risoluzione resta tale anche se rifiutata, altrimenti che risoluzione è??? Dunque la Palestina giuridicamente esiste.
    Vengo al punto fondamentale: c’è una guerra che dura da 70 anni e pare ormai senza una soluzione che non sia quella di due popoli due stati. Ammesso infatti che la Palestina giuridicamente non esiste, essa esiste di fatto poiché ci sono 4 milioni di persone in carne ed ossa (destinati ad aumentare in maniera esponenziale) che, avendo ormai un sentimento identitario/nazionale, combattono e non mollano e non molleranno (lo stesso discorso vale per gli israeliani). Insomma, la realtà dice che la guerra l’hanno vinta e persa entrambi contemporaneamente: esisteranno sempre israeliani e palestinesi.
    Constatato ciò ti chiedo: hai sciorinato dati storici e giuridici, ok. Ma la tua SOLUZIONE qual è? Cioè, che ne facciamo di quei 4 milioni di palestinesi? Ce l’hai una vera soluzione? Poiché è semplice parlare di una guerra quasi secolare e prendere le parti di uno o dell’altro. Più difficile è individuare una credibile soluzione.
    L’analisi che hai illustrato ti impone di presentare, a completamento, una soluzione.
    Saluti.

    • Le risoluzioni Onu che fanno capo al capitolo 6 sono risoluzioni propositive non obbligano a nulla e non sono vincolanti.
      Questo perché il diritto internazionale stabilisce che le dispute sui confini tra gli stati, se la devono vedere pacificamente tra gli stati in questione.
      La proposizione del 47 proponeva una ripartizione dei territori, che sono stati completamente stravolti dall armistizio del 1949…
      Quindi quella risoluzione fa solo parte della storia.

      Per come la penso io uno stato arabo palestinese esiste già e si chiama Giordania. E se fosse per me farei accomodare Abbas e i suoi amici in Giordania.

      • Io sono completamente d’accordo con quanto affermi: “uno stato arabo palestinese esiste già e si chiama Giordania”. Peccato che nel mondo arabo la fratellanza e la solidarietà non abbiano significato neanche all’interno del proprio popolo. Basta vedere come hanno trattato i loro fratelli arabi che, prima hanno spinto ad abbandonare le loro case nel costituito Stato d’Israele (non è Israele ad averli mandati via), secondo li hanno messi nei campi profughi e lì li hanno tenuti quando non addirittura massacrati come in Giordania nel settembre 1970.

      • La storia del 1947 durante la guerra è molto complessa.
        La lega araba spingeva con menzogne gli arabi palestinesi a combattere, invece ha ottenuto il risultato opposto, per la paura sono scappati. Pero’ va anche riconosciuto che alcune milizie ebraiche non hanno avuto pietà, come il villaggio di Deir Yassin, un villaggio dove combattevano arabi ed inglesi insieme contro gli ebrei, e che fu distrutto anche contro il volere del governo centrale a Tel Aviv. Queste azioni hanno spinto ancora piu’ gli arabi a fuggire. Ma non ci furono mai violeze gratuite come annunciavano gli arabi.

        Va inoltre considerato che i profughi palestinesi partiti in Libano sono stati trattati peggio degli animali, i Profughi in Siria sono stati sempre ghettizzati perchè sunniti e sono coloro che hanno cominciato le ribellioni a Hama contro Assad. I profufughi a Gaza sono profughi a casa loro impostogli dall’Egitto, i profughi in cisgiordania profughi a casa loro impostogli dalla Giordania. Il solo stato che ha dato la nazionalita agli arabi è israele. ma tutti lo dimenticano.

        Un ultima considerazione gli accordi di Oslo dà il controllo totale della zona A ai palestinesi dove vivono 4 milioni e mezzo di palestinesi, e il controllo della zona B e C che comprendono il 60 % dei territori, dove vivono 80 mila palestinesi e 350 mila ebrei…

      • E secondo te è una soluzione per la pace? Non ti ho chiesto infatti cosa faresti tu, ma cosa occorre fare per raggiungere verosimilmente la pace (sono passati 70 anni….). A meno che non si ritenga, irragionevolmente, che lo status quo sia un punto di arrivo.
        Quindi?
        Saluti.

      • basterebbe rispettare la prima risoluzione della lega delle nazioni decisa con il trattato di sanremo del 1920 che include la dichiarazione di Balfour e l’accordo di Parigi del 1919 Faysal Weizmann, e poi conconvalidata e sottoscritta da tutte le potenze partecipanti alla guerra Inghilterra, Francia e Turkia ( ex proprietario di auei territori) nel trattato di pace di Versailles 1920 che prevedeva 3 stati arabi (libano, Siria e Irak) e uno stato ebraico che vada dal Giordano al mar mediterraneo.
        gli arabi invece di continuare con le guerre 47, 53, 67, e 73 e poi rappresaglie inventandosi il popolo palestinese accettassero una volta per tutte lo stato ebraico si vivrebbe meglio tutti quanti

      • scusami, non avevo letto la risposta.
        Venendo ad essa: davvero ritieni che dopo 70 anni di guerra i palestinesi rinuncino alla lotta armata per avere uno Stato? Dai, è oggettivamente inverosimile: non è una soluzione alla guerra ma la sua continuazione! Ragioni come quegli arabi che ancora pretendono la cancellazione di israele dalle mappe: certo, dopo 70 anni di guerre, con un esercito del genere e una bomba atomica, credo proprio che sia verosimile!
        Insomma, devo concludere che sei per lo status quo ossia per la guerra infinita? Oggi infatti i palestinesi sono 4 milioni, e domani? E secondo te accetteranno mai la tua soluzione? Ovvio che no.
        Bada che io non sto toccando questioni di principio ossia su chi abbia ragione e torto. Io sto solo dicendo COSA occorre per porre fine a una guerra che, durando 70 anni, ha ormai cancellato e buttato nella spazzatura ragioni, torti e risoluzioni. È una situazione di fatto che travalica quella giuridica.
        Dunque, quale è la tua verosimile soluzione alla guerra? Per me è 2 Stati perché ormai solo ciò può far mettere il punto a una follia disumana.

      • Infatti hai citato delle risoluzioni di quasi un secolo fa, mentre la guerra la combattono giovani di 20 anni nemmeno. Dai, il tuo preciso articolo va completato con una verosimile soluzione.

      • la mia soluzione e prendere quei 4 milioni di persone e sloggiarle con sussidi in Giordania.
        pensa che dal trattato di Oslo Israele controllala zona B e C dei territori ossia il 60% dove vivono 350 mila ebrei e 80 mila palestinesi…

      • Occorre considerare che si discute di milioni di persone in carne e ossa e non di principi che, dopo un secolo, suonano come vuoti e cinici.
        Saluti.

      • Chi te l’ha detto che non c’è soluzione? L’accordo fu quasi raggiunto con Arafat e si bloccò,se ricordo bene, essenzialmente su Gerusalemme. Ciò significa che forse la questione sta tutta lì: se dividono Gerusalemme la pace è all’orizzonte. E oggettivamente conviene a entrambi. Ai palestinesi sicuramente, ma lo stesso vale per gli israleiani: è forse peggio che tenersi giudea e tutta Gerusalemme ma vivere in un clima di terrore e per giunta nell’isolamento internazionale?
        A mio modesto avviso: dopo 70 anni di guerre, distruzioni, morti e indicibili sofferenze per entrambi, le questioni di principio possono pure andare a farsi friggere! E chi secondo me si appiglia ancora ad esse e rifiuta di vedere la pace all’orizzonte e dunque una soluzione, appartiene a una di tre precise categorie. La prima, è quella di chi fa politica e che dunque basa consenso e potere su quello scontro. La seconda è formata dagli estremisti. La terza, invece, è costituita dai ‘tifosi’ che, lontano mille miglia da quelle terre e dunque senza toccare con mano quelle indicibili disumanità, quasi gode e indica col ditino da professorino chi è vittima e chi è colpevole. Forse i meno peggio, tra gli appartenenti alle tre categorie, sono quelli della seconda, e ti ho detto tutto!!!
        Saluti.

      • A parte che Gerusalemme se la possono scordare!
        Poi fa parte del trattato di pace con la Giordania del 1996 che dà pieno controllo della città a Israele

        Poi fu una scusa… avranno sempre una scusa per non fare la pace

      • Sì possono scordare Gerusalemme? E allora gli israeliani si possono scordare una vita senza terrorismo e minacce! Come vedi alla fine ci perdono tutti.
        Inoltre non capisco che c’entra la Giordania con hamas e l’Olp: l’accordo l’hanno forse fatto questi ultimi?
        Inoltre se i palestinesi hanno sempre una scusa per non stringere un accordo, lo stesso vale per gli israleiani, se è vero che si avanti così da 70 anni.
        Che si continuino a scannare! A me però dispiace e me ne frega che parteggio per i palestinesi: se domani trovassero un accordo con Gerusalemme solo israeliana io sarei felice. Sei tu purtroppo che fai il tifo sulla pelle degli altri.
        ‘Se la possono scordare’, ‘quel territorio non si cede’ ecc, tanto a te, alla fine, che te ne frega? Tu hai il fondoschiena al sicuro, qui in Italia e fare il tifo non ti costa niente. Guerre, famiglie distrutte, bambini rovinati per sempre, attentati, ritorsioni, odio ecc: ma a te, per dirla con maccio,’maammechecazzomenefregamme!!!!’.
        Tipico conservatore in stile americano: si fomenta e si mostrano i muscoli, ma tanto a partire per la guerra sono sempre gli altri!
        Il tuo discorso, alla fine, non fa una grinza, tutto quadra.
        Ah, è di stasera l’accordo con l’Iran che Isola ulteriormente israele. Non c’è che dire, se la passa proprio bene e se la passerà sempre meglio! Gerusalemme, alla fine, se la metterà in quel posto.
        A me l’uomo fa schifo.
        Saluti.

      • Veramente mi sono convertito all’Ebraismo e ho anche combattuto nell’esercito israeliano, e se dovesse succedere qualcosa non esiterei a tornarci a combattere

      • E allora, scusami se te lo dico, rientri nella categoria degli estremisti. Ma non sei stanco di vivere per sempre così? Già, per sempre, perché tanto, così come gli israeliani non molleranno, così non molleranno i palestinesi. È la storia che lo dice, non principi giuridici e risoluzioni.
        È riguardo allo sloggiamento in Giordania, è una soluzione assurda e quindi una non soluzione: 1-i palestinesi non l’accetteranno mai 2-hai fattio i conti senza l’oste: la Giordania è d’accordo?
        A meno di non vivere per sempre in questa terribile e disumana situazione fonte di indicibile sofferenza per entrambi i popoli, non c’è altra soluzione che i due stati con Gerusalemme a metà. Non lo vogliono ne i palestinesi ne gli israeliani? Peggio per loro, l’alternativa a ciò è cmq peggiore. Vivono nell’odio da 70 anni, che situazione degna della peggior specie umana!
        Perché poi, e questo vale anche per te, è inutile combattere: la guerra l’avete persa entrambi. Potete vincere battaglie, ma la guerra è persa. Nessuno cederà perché la storia ha dimostrato che entrambi sono imbattibili. Dalla pace c’è tutto da guadagnare, dalla guerra c’è tutto da perdere. E a perderci sono anche gli istaeliani: mai stati isolati come in questo periodo.
        Tu dici che torneresti a combattere, ma a che pro? Per la vittoria? No, è impossibile. Per la sicurezza? No, è impossibile. E allora?
        Io credo che continuando così il punto potrà essere messo solo in due modi: o lo sterminio dei milioni di palestinesi o l’uso della bomba atomica (contro i palestinesi o magari contro uno degli stati nemici). Vogliamo arrivare a ciò e scrivere l’ennesima pagina orrenda della storia umana?
        Sappi che non provo alcun rispetto per coloro che ‘valorosamente’ vanno a combattere in quel conflitto (da una parte e dall’altra): dopo ben 70 anni, io credo che ormai andate solo a portare altro odio e altre sofferenze. Dopo 70 anni, a guerra persa, siete solo dei seminatori di morte.
        Non ti offendere, ho solo espresso ciò che sento.

      • Mi permetto di aggiungere che, contrariamente a quanto afferma il signor Dario, la 181 del 1947 NON riconosce uno stato di Palestina: all’epoca “Palestina” indicava la regione del mandato britannico e “palestinesi” erano gli ebrei. Il “popolo palestinese” viene fabbricato a tavolino dopo la disfatta del 1967. E infatti:
        Il quotidiano del Cairo AKHBAR EL-YOM, il 12 Ottobre 1963 ricordava: “Venne il 15 Maggio 1948… quello stesso giorno il Mùfti (leader religioso Islamico) di Gerusalemme fece appello agli Arabi di Palestina* affinché abbandonassero il Paese, in quanto gli eserciti Arabi stavano per entrare al loro posto…”
        Nel 1963, come risulta chiaramente da questo estratto, non era ancora stato inventato, e le persone in questione vengono designate, DA FONTE ARABA, come “arabi di Palestina.

      • Buongiorno egleaph.
        Vorrei conoscere la sua opinione rispetto alla questione degli abitanti arabi di Giudea e Samaria / Cisgiordania.
        Israele si definisce uno stato ebraico e democratico, per tutti i suoi abitanti. Lei sostiene che uno stato arabo già esiste, ed è la Giorndania. Tutto questò dà origine a un conflitto logico, ben visibile sul campo.
        Lo riassumo così:
        1) uno stato ebraico (ossia definito su base etnica)
        2) democratico per tutti i suoi abitanti
        3) esteso dal giordano al mare.
        Il conflitto nasce dal fatto che presa una qualsivoglia coppia de sopra menzionati punti, il terzo viene escluso automaticamente, per mere questioni demografiche.
        Come pensa possa esser risolto il problema? Perché il conflito c’è.
        Grazie.

      • Caro Andrea,
        La questione israelo-palestinese è delle più complesse. Arenderla tale sono stati i britannici.

        Il mandato britannico di Palestina includeva anche la Giordania.
        La maggior parte degli interocutori arabi erano favorevoli alla nascita di uno stato ebraico dal giordano al mare, per esempio l’emiro Faysal.

        Purtroppo per una ragione di odio verso gli ebrei o solo perché volevano il controllo della regione, gli inglesi danno un potere enorme ad Amin Al Husseini che fu un leader violento e cattivo in primis contro i suoi che volevano il dialogo.

        Una delle tante cose che fece Al Husseini fu quella di far spostare la popolazione araba dai territori dell attuale Giordania dentro i confini di quello che doveva essere Israele.

        I cittadini arabi della Giudea e Samaria non sono israeliani, ma hanno passaporto “Autorità Palestinese”.
        In Israele vivono 1 milione e mezzo di arabi israeliani e la maggior parte sono integrati nella società.
        Ti invito ad ascoltare queste due interviste di Bassem Eid, un avvocato palestinese per i diritti umani:

        Comunque fino ad ora abbiamo visto che la destra israeliana vorrebbe una soluzione a due stati, la sinistra una soluzione di uno stato binazionale…

        Io sono per il trasferimento delle popolazioni arabe dalla Cisgiordania verso Siria, Giordania e Libano
        Con tutti gli aiuti possibili. Rispettando la IV Convenzione di Ginevra che vieta lo spostamento delle popolazioni in territori occupati e conquistati.

        E l annessione della Giudea e Samaria ad Israele in virtù dell armistizio del 1949

    • Voglio dire, quando si combatte una guerra persa significa perseguire fallacemente obiettivi. Non resta dunque che l’atto in sé: distruggere, uccidere, mutilare e rovinare per sempre la vita di bambini innocenti privi di colpe. Prendi l’ultima guerra: niente è cambiato. E cosa è rimasta di essa? Qualche centinaio di responsabili uccisi (ossia i combattenti di hamad), ma migliaia di morti innocenti sul terreno: vecchi, ragazzi, donne e bambini. E questo sarebbe eroismo? Questo sarebbe da UOMINI valorosi? Io ci vedo solo disumanità e disprezzo della vita. Oltre che codardia, se è vero che lo scontro è assolutamente impari.
      Continuate così, renderete conto a Dio. Non mi rimane che dire ciò, anche se purtroppo non sono nemmeno credente e dunque non posso nemmeno risollevarmi pensando a una giustizia (divina) ex post factum.
      È il genere umano che fa schifo.
      Andresti a combattere? Ma per che cosa? Per alimentare una interminabile spirale di orrori e di conseguente odio? Bella filosofia di vita.

      • Dal 1942 abbiamo sempre combattuto per difenderci dachi ci voleva eliminare.

        Nella Torah c’è scritto: “quando ti muovono guerra proponi per primo la pace”

  7. Qualche precisazione:

    Tu dici giustamente che uno stato della Palestina non è mai esistito. Bene, e adesso dimmi: da quand’é che non esiste più lo stato di Israele, come accezione storica e classica del termine (vale a dire PRIMA del XX secolo?). Come fai a dire che la Palestina ‘non’ esiste e Israele sì, basandoti su questioni legate alla semantica della storia?

    2-il fatto che gli arabi siano immigrati in palestina seguendo lo stesso periodo storico di molti ebrei non significa che quello che hanno fatto gli ebrei per sloggiarli dalle loro terre sia falso.

    3-Israele fa ai palestinesi quello che praticamente nessun altro potrebbe fare. Quest’estate hai notato lo sterminio di qualche migliaio di palestinesi, o eri troppo impegnato a guardare le partite in TV?

    4-Gli USA hanno diritto di veto e lo usano con la mano destra, mentre con la sinistra riforniscono Israele di armi. Lo stesso percorso che facciamo noi, che proprio dall’estate scorsa abbiamo cominciato a fare le forniture di armi ad Israele. E vorrei ricordarti che al contrario, è bastata UNA risoluzione ONU per invadere l’Irak.

    5- visto che citi il presidente Johnson, dovresti anche parlarci di come Israele, molto democraticamente e innocentemente, bombardò la USS Liberty, con spiegazioni che a tutt’oggi fanno ridere i polli.

    6- in tutto questo papocchio non hai fornito nessuna spiegazione logica sul perché i coloni continuino ad aumentare in Cisgiordania e come mai siano così ‘gentili’ nei confronti dei palestinesi ivi residenti.

    7- nella tua analisi nemmeno ti pigli la briga di parlare degli eccidi di palestinesi e anche di inglesi che i tuoi amici sionisti hanno compiuto (attento all’hotel King David, tra gli altri)

    8- visto che sei in vena d’accusare Di Stefano di non accettare le proposte di pace arabe, perché non ti leggi quel che Gideon Levy ha scritto al riguardo dei propositi di Hamas e delle sue proposte di pace che ovviamente, Israele si guarda bene dall’analizzare?

    9- Sharon era un delinquente totale anche prima del 1982 e delle stragi di Sabra e Chatila, fatte sotto l’occhio non tanto vigile delle sue truppe. E ha fatto altre porcate come nel 2000 con la passeggiata alla spianata delle Moschee, con il bel risultato di accendere la II intifada.

    10- Bibi è un criminale circondato da altri delinquenti del suo pari, tra cui un certo Liebermann, per non parlare di altri amici quali il rude Mofaz, quello che alla domanda ‘cosa prova quando sgancia una bomba da 1 tonnellata su di un centro abitato’ rispose ‘ un leggero spostamento in alto dell’aereo’.

    11- che Arafat non sia una persona tanto cristallina non ci piove, probabilmente ha fatto più male che bene alla causa palestinese e araba in generale. Che tu riversi su di lui la colpa dei fallimenti negoziali, però, è semplicemente ridicolo, come dimostra il ‘tatto’ usato da Sharon in tutti i confronti con gli arabi, incluso il ritiro unilaterale del 2005 da Gaza, fatto senza alcuna trattativa politica

    12- probabilmente ce l’hai anche con Desmond Tutu che ha definito la condizione di Gaza ‘peggio dell’apartheid’ e con J.Carter, che nemmeno è stato fatto entrare da Israele a Gaza.

    13- RINGRAZIA piuttosto che Hamas NON abbia a che fare con ISIS, checché ne dica lo statuto di Hamas, NON sono la stessa cosa. E non lo saranno mai.

    14- la guerra civile con cui Hamas ha combattuto e vinto contro Fatah, è stata la reazione al complotto di questa con Israele e USA per far fuori Hamas da Gaza. Mi stupisce che tu non lo sappia, visto che è già una cosa assai ben nota.

    15-Non mi pare che gli ebrei siano adesso minacciati se non dalla loro stessa arroganza. Israele ammazza migliaia di palestinesi, nel 2006, 2009 e 2014, ma a te che ti frega, i minacciati sono i poveri ebrei, si capisce.

    16- forse tu non lo sai, ma anche il numero degli ebrei è AUMENTATO tra il 1940 e il 1948. Censimento fatto da un ente ebraico nordamericano, mica da Himmler. Ma non erano stati ‘genocidati’?

    • Vorrei giusto far notare che i commenti critici intelligenti sono stati tutti pubblicati.
      Ho filtrato messaggi come “sionista di M…” “tornatene nei forni” oppure “ti faremo quello che fate ai palestinesi”
      Forse avrei dovuto pubblicarli ma preferisco il dibattito intelligente alla caciara ignorante.

      Ora per risponderti punto per punto ce ne vuole perché lungo ma hai scritto tante imprecisioni. E lo facciamo punto per punto

      1 Ti devi rendere conto che il mandato di Palestina comprendeva Israele e Giordania, la Giordania corrisponde al 75% dei Territori della Palestina. L’85% della popolazione giordana sono arabi cosiddetti palestinesi.
      Mi spieghi perché deve esserci un altro stato palestinese che deve grattare altro territorio a quello del 15% dato agli ebrei? Con che scusa ? Con quella dei palestinesi. Lo sai che fino al 1964 gli arabi si rifiutavano di essere chiamati palestinesi? I palestinesi per loro erano gli ebrei.

      2 Dal 1885 al 1947 Gli ebrei non hanno sloggiato nessuno. Anzi in questo periodo villaggi ebraici produttivi venivano circondati da insediamenti arabi attratti dal benessere, una vita di pace regnava tra queste due comunità. Ora durante la guerra del 1947 il discorso è diverso. Arabi erano in fuga dai villaggi a causa della guerra. Ci sono due dati storici in contrasto tra di loro, solo perché gli storici vogliono addossare il 100% della colpa all’altro: Molti arabi scapparono perché avevano paura della guerra. La lega araba aveva messo in giro voci che gli ebrei violentavano donne e uccidevano bambini, per spronare gli arabi “palestinesi” a combattere, visto che erano restii e volevano vivere in pace. Ma hanno prodotto l’effetto contrario la fuga. Appurato storicamente che gli ebrei non commisero eccidi di questo tipo, è anche vero che alcuni villaggi arabi, in punti strategici per la guerra furono distrutti, i ribelli (guerriglieri) uccisi e civili, donne e bambini o consegnati agli inglesi o messi in fuga. Non fu una pulizia etnica come alcuni la descrivono, ma è vero che in guerra i profughi ci sono sempre stati.. vedi oggi!

      3 Noguardo il calcio lo odio è tutto truccato, ed ero incollato al pc per seguire l’evoluzione del conflitto. Fai come ho fatto io vai sul sito di Al Jazeera http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2014/07/gaza-under-seige-naming-dead-2014710105846549528.html c’è la lista dei morti di Gaza, copiali su Excel, e poi filtra con “male” e età tra i 15 e i 55 anni, troverai che è il 75% dei morti… l’età per combattere secondo la jihad. E secondo me anche più giovani sono stati armati e mandati a combattere. Considera che anche le donne impugnano le armi a Gaza. Di bambini tra i 0 e 10 anni ce ne sono, ma non sono i 2000 descritti dalla propaganda palestinese. Purtroppo in guerra civili muoiono sempre, e se poi Hamas li usa come scudi umani, le casualità tra i civili aumentano. Ti invito veramente a fare questa analisi avrai delle sorprese!

      4 dal suo canto la Lega araba, ossia Siria, Libia, Egitto, Irak, Iran, Pakistan Afghanistan Turchia, vota una volta a settimana una risoluzione ONU contro Israele per violazione dei diritti umani…e il Qatar, l’Iran e Turchia finanziano Hamas con soldi e armi… perché guardi solo agli Usa?

      5 Sulla USS Liberty non abbiamo prove concrete e non si sa cosa quella nave stesse facendo… ora se tu conosci la verità e hai le prove diffondila che ti fai ricco!

      6 L’ ho spiegato nell’articolo perché rileggitelo, nella zona C quella che secondo il trattato di Oslo è sotto il controllo totale di Israele non c’è sovranità statale e i territori non appartengono a nessuno, ossia non c’è diritto di proprietà privata. Ti do dei dati statistici: la zona C equivale al 60 % dei territori palestinesi, dove vivono 350 mila ebrei e 80 mila palestinesi…

      7 L’attacco al King David Hotel fu un’operazione militare, in quanto l’hotel era il quartier generale dell’esercito inglese… l’attacco era all’esercito inglese… poi come spiegato nel punto 2 furono sempre azioni di guerra, crudeli, ma di una guerra voluta dagli arabi.

      8 Gideon Levy si droga e secondo me pure tanto. Secondo lui dovremmo permettere ad Hamas di poter ricevere carichi di ogni genere per poter armarsi come Hetzbollah si è armata al nord??? Te l’ho detto Gideon Levy si droga, e adora farsi pubblicità trai detrattori di israele per vendere i libri… Gli ebrei sanno fare soldi pure in questi casi 😉

      9 sei confuso. Che ci sia una responsabilità indiretta dell’esercito Israeliano ci puo anche stare. Ma non fu colpa di Sharon, che era a Tel Aviv. 2 nel 2000 il primo ministro era Ehud Barak e la seconda intifada comincio dopo che Arafat rifiuto’ la migliore proposta di pace (di Barak) che si potesse ricevere… Sharon era in pensione nell esercito quindi gli interventi militari a seguito della seconda intifada. I palestinesi addossano la responsabilità della rivolta alla visita blindata del capo del Likud ( allora opposizione) ariel Sharon al monte del Tempio… ERA UNA VISITA!

      10 accusi solo per ragioni di odio, e mi dispiace dirtelo la citazione di shaul Mofaz è falsa, come tutte le citazioni “cattive” di Ben Gurion Begin, o Hertzl. Queste false citazioni entrano tutte nella logica propagandistica degli arabi di dipingere i sionisti come i nuovi nazisti… ti ripeto queste citazioni sono FALSE!

      11 secondo me hai un problema serio… Camp David 2000 Arafat rifiuta, anche se fu pressato dalla lega araba ad accettare… cerca su internet ” Clinton blamed Arafat after the failure of the talks, stating, “I regret that in 2000 Arafat missed the opportunity to bring that nation into being and pray for the day when the dreams of the Palestinian people for a state and a better life will be realized in a just and lasting peace.” The failure to come to an agreement was widely attributed to Yasser Arafat, as he walked away from the table without making a concrete counter-offer and because Arafat did little to quell the series of Palestinian riots that began shortly after the summit”.
      Mi stai dicendo che il ritiro da Gaza nel 2005 non era positivo? Primo ti sbagli perché il ritiro da Gaza faceva parte dei negoziati di Oslo del 1993, poi fu organizzato con la Autorità palestinese guidata da Abu Mazen… Studia meglio!

      12 Le condizioni di Gaza, che non sono come le descrivono i detrattori, sono molto meglio dell’Italia.. cerca su internet “Gaza Mall” , “hotels in Gaza” “gaza Beach” avrai delle sorprese. Non conosco i dettagli su Carter, ma l’ex presidente americano è antisemita e se Israele lo ha respinto non ha fatto bene, ma benissimo!

      13 Molti militanti di Hamas della Cisgiordania sono partiti ad arruolarsi nell’ISIS… i miliziani dell’Isis in Egitto sono i Fratelli Musulmani, da cui Hamas deriva… quindi tu vuoi solo negare l’evidenza. Continua a negarla!

      14 Mettetevi d’accordo.. c’è chi dice che Hamas fu creato da Israele per limitare il poter ad Arafat, e ora tu mi vieni a dire che Israele voleva fare fuori Hamas… pero’ queste cose le sapete solo voi.. come è strano !

      15 lo sai dove muoiono di piu di palestinesi? In Siria! Lo sai che i ribelli sunniti siriani sono rifugiati palestinesi? Vatti a vedere Hama, il villaggio dove è scoppiata la rivolta cos’è. E un villaggio di profughi palestinesi. Poi il 95% di arabi che muoiono in guerra sono di guerre tra arabi… ma a te che ti frega dei 300 mila morti in siria dei migliaia di morti in Libia, oppure dei tantissimi morti in ucraina?? Mica è colpa dei sionisti? Che ti frega allora?… a te frega solo dei 1500 miliziani di hamas morti l’estate scorsa.. perché morti di mano ebraica… e se continueranno a minacciare la sicurezza di Israele, che continuino a morire.

      16 Dove l’hai trovata sta cazzata? Su dai ti perdi proprio all’ultimo punto con la propaganda spicciola e negazionista? Dire che gli ebrei erano aumentati, vuol dire negare l’olocausto.

  8. E’ stato come leggere un trattato di storia scritto da chi la storia non l’ha mai vissuta,glielo hanno raccontato gli editori del potere.L’unica storia che può scrivere uno storico è ….la sua,il resto è solo propaganda.Magari andare un anno a lavorare in Florida aiuterebbe

    • Secondo quello che dice lei, dovremmo smettere di analizzare documenti storici investigare i fatti che sono avvenuti dal tempo dei faraoni fini a ieri e magari scrivere saggi o articoli storici, perchè non avendo fissuto i fatti, rischiamo di pubblicare cosa voglia il potere.

      Le diro’ di piu’, a me nessuno m’ha raccontato niente. Quando ero ragazzo del conflitto medio orientale non è che me ne importasse piu’ di tanto, e comunque trovavo la storiella della terra promessa da Dio assurda e non giustificava un conflitto di 70 anni.
      Pero’ ad un certo punto mi è venuto il dubbio di capirci qualcosa di piu’, e quindi sono andato la vile propaganda propallestinese, come quella usata da Di STefano, e gli attacchi continui allo stato ebraico. L’esperienza m’insegna che l’odio viene dall’invidia e le bugie vengono dall’odio.
      Quidni ho studiato e ho letto vari libri. Vivendo all’estero da 20 anni aiuta a trovare pubblicazioni in lingua originale. Le invito a documentarsi co me ho fatto io da Finkelstein a Joan Peters, poi ne trarrà le conclusioni che riterrà piu’ logiche

      • Ma il solo fatto che tu ti sia convertito all’ebraismo e abbia fatto il militare in Israel, rende tutte le tue affermazioni assolutamente non attendibili, non credibili e 100. Questo lo affermo perché ho un fratello che trasferitosi in Israel si è anche lui convertito (non ha fatto il militare) ma ragiona come te. La propagande israeliana sostenuta dalla diaspora ebraica in america, disponendo di fortune imane, non fa che influenzare la politica americana a favore di Israel.
        Israel possiede la bomba atomica ! Ma oggi si ribella perché anche l’Iran POTREBBE averl breve termine. Per quale motivo? Israel considera che l’Iran sia un paese bellicoso, invece Israel NO, infatti dal ’48 in poi quante guerre l’hanno opposto al popolo palestinese.

      • Vedi c’è tanta ignoranza nel tuo commento… nel senso che ignori;
        Da quando avevo 14 anni ho fatto parte del MSI e facevo parte dell ala rautiana, ho anche partecipato a fue campi hobbit dove si era tutti sfacciatamente pro palestinisti.
        Poi mi sono chiesto un giorno “com’è che la pensiamo uguale ai comunisti du sta cosa?” E mi sono.messo a studiare… ho cambiato opinione, sono andato in Israele per vedere con i miei occhi ed eccomi qua un tra loro.
        Non puoi biasimare tuo fratello… perché se esistesse veramente la propaganda israeliana, ce ne saremo tornati schifati. Io da militare in Israele ho aiutato più arabi che ebrei.
        Sei prevenuto sull argomento perché sei intriso di propaganda palestinese, quella propaganda che ti mette nel torto.. e ti spiego perché:
        Israele non è bellicoso e non ha fatto guerre contro i palestinesi:
        Nel 1948 israele fu invasa da 5 eserciti arabi: Egitto, Siria, Giordania Arabia Saudita e Irak. israele vinse e L egitto occupò gaza e la Giordania occupò la Giudea e la Samaria.
        Nel 1953 l egitto vietò alle navi israeliane di passare lo stretto di Suez violando il diritto internazionale.
        nel 1967 egitto Siria e Giordania piazzarono tutti i loro eserciti e armamenti ai confini con israele. Israele pregò Hussein di Giordania affinché non entrasse in guerra.
        Facevano proclami di sterminio degli ebrei, che avrebbero terminato il lavoro di Hitler… ancora una volta Israele vince e occupa il sinai gaza il golan e la giudea e la samaria.
        Nel 1973 egitto e siria invadono israele. Al generale Ariel Sharon a 30 kilometri dal Cairo fu intimato di fare dietro front per evitare conseguenze disatrose ae l egitto avesse capitolato totalmente…
        Nel 1979 l egityo con Sadat chiede la pace israele restituisce all egityo il Sinai in cambio della pace. L egitto non rivolle gaza.
        Nel 1996 israele firma la pacd con la Giordania che non rivolle la giudea e la samaria… ora israele aiuta la Giordania per avere acqua potabile visto che la giordania ne è poverissima.
        Israele ha le bombe atomiche ma non hai mai sentito un primo ministro israeliano minacciare di radere al suolo un altro stato e di eliminare la sua popolazione. No nennun genocidio a Gaza dove la sua popolazione è passata da 380 mila nel 1973 a 1 milone e 800 mila nel 2015.
        L iran vuole la bomba atomica perche “Hussein ha un conto in sospeso con la sunna” ( leggiti la storia dell islam).
        Anche l arabia saudita è contro l iran, così tanto che si è avvicinata a Israele aprendo canali diplomatici ufficiali.

        I palestinesi furono inventati nel 1967 dopo la guerra dei 6 giorni come espediente anti israeliano…. facciamo un quiz trova dove è nato Arafat,che si considerava un rifugiato palestinese….

        Cmq sono disponibile al dibattito.
        Accetto ogni opinione che non trascenda in insulti e offese

  9. Tutto bello, tutto giusto, ma questo non giustifica che Israele continui ad occupare la Cisgiordania, a bombardare Gaza, a costituire colonie, ad ampliare il muro, a distruggere le case e a rubare l’acqua dei palestinesi. Chissà se questo commento sarà pubblicato, vedo che sono tutti favorevoli…

    • Questo è il primo commento critico che non contiene né insulti né minacce. Perché non dovrei pubblicarlo?
      Sull’ occupazione dei territori e la costruzione degli insediamenti ho già documentato nell’articolo. Per il resto proverò a risponderle appena ho tempo.
      Grazie

    • Sono simpatizzante e voto movimento 5 stelle. Israeliana di nascita’ (Quando era ancora Palestina) e vivo a Tel-Aviv. Il suo commento e’ giustissimo e vedo che e’ stato pubblicato:)
      Speriamo che Martedi’ prossimo, riusciremo a cambiare governo e cambiera’ la vita degli israeliani e palestinesi. DUE STATI PER DUE POPOLI.
      Eva

      • A lei può anche non piacere Bibi,
        Però deve ammettere che Di Stefano (de)raglia nella più vile e menzognera propaganda pro pal(le)

  10. Gent.mo, non ho trovato riscontro in tutto questo discorso del libro “Lo stato ebraico” di Theodor Herzl del 1896 e la “Dichiarazione Balfour” del 1917. Che mi sa dire a riguardo e come si inserisce in un contesto di smentita dei luoghi comuni questi due argomenti? Grazie.

    • Caro Marco,
      Grazie per la domanda. Non ho citato il libro di Hertzl né la dichiarazione di Balfour, perché non li ho considerati attinenti alla spiegazione della difficoltà degli eventi nel medio oriente.
      Hertzl era un giornalista austriaco, ebreo ma assimilato e ateo. Il suo libro viene scritto in un momento di grave difficoltà per gli ebrei in Europa: le persecuzioni in Russia, e la cacciata dagli stati dell’europa dell’est tra il 1860 e 1890, e il famoso “affaire Dreyfuss” in Francia, un caporale ebreo dell’esercito francese fu accusato e condannato ingiustamente per altro tradiment, Poi riabilitato in toto.

      Il libro di Hertzl analizza l’antisemitismo e deduce che l’unico modo che gli ebrei avessero per evitare di non essere più discriminati dai governi degli stati, era quello di avere uno stato ebraico di soli ebrei governato da ebrei.
      Il libro analizza anche sul come partire dall’europa, e dove andare. Varie ipotesi si sono fatte nel libro: Palestina, Uganda e Argentina. Fu poi il primo congresso sionista che decise come meta la Palestina, per via di una già anche se esigua, presenza di villaggi e insediamenti ebraici dovuti alla benevolenza del sultano Turco (l’impero ottomano era proprietario della regione) che decise di accogliere tutti gli ebrei che scappavano dalle persecuzioni in Europa. Infatti nel 1885 Gerusalemme divenne una città a maggioranza ebraica.
      Il congresso sionista ebbe un accordo non ufficiale con l’impero turco, per far migrare gli ebrei europei verso la Palestina. Le immigrazioni aumentarono quando nel 1903 uscì quel famoso libro “i protocolli dei savi si sion”, un libro falso creato dalla polizia zarista, per giustificare le persecuzioni antisemite.
      Il sionismo raccolse fondi per poter acquistare i terreni nella Palestina da proprietari ottomani, terreni pagati anche 5 volte il loro vero valore.
      Il povero sultano turco, che era una brava persona e molto pacifica, fu trascinato in guerra dalla parte sbagliata dai suoi consiglieri sanguinari… Purtroppo l’impero ottomano perse la prima guerra mondiale e nel 1917, gli inglesi occuparono Gerusalemme.

      Quando gli inglesi presero il controllo della Palestina, i sionisti ebbero paura che tutti gli sforzi e accordi (segreti) con il sultano diventassero vani, misero pressione agli inglesi per ottenere una promessa che il focolare nazionale ebraico continuasse la sua costruzione, ed ecco la dichiarazione di Balfour. Vorrei tenere presente che il primo scopo dei sionisti era quello di avere una regione autonoma, ma dipendente dell’impero ottomano. Se consideri che i turchi inflissero delle persecuzioni alle minoranze religiose, tranne gli ebrei (prima volta nella storia!). Il genocidio degli armeni arrivo in un culmine molto alto di discriminazione dei cristiani, senza che questa fosse inflitta agli ebrei, purche considerati dhimmi (cittadini di livello inferiore).

      La dichiarazione di Balfour fu inclusa nel trattato di Sanremo del 1920 e nel trattato di pace di Versailles, in cui i vincitori e vinti si impegnavano per la ricostruzione dei territori conquistati e la creazione di stati indipendenti, tra cui anche la Palestina (ossia israele territori e giordania messi insieme) dove il 25% dove servire per la costruzione di uno stato ebraico.

      Spero di aver risposto alla domanda
      Saluti

      • Grazie per queste ulteriori spiegazioni. Ho apprezzato molto l’articolo di Emanuele Gargiulo in merito allo sproloquio del pentastellato Manlio Di Stefano in Parlamento (che ho sentito). Sempre più lampante l’antisemitismo che si nasconde dietro l’antisionismo e l’anti Israele.
        Dario Anghilante

  11. Chiarezza, competenza e sopratutto dati inconfutabili. Personalmente aggiungo che spiegare argomento così serio a un grillino, è come lavare la testa ad un ciuccio, si perde acqua, tempo e sapone…

    • Non credo proprio. La grand maggioranza degli italiani ha pochissima conoscenza della realta’ del medio oriente, grillini o piddini, sellini o berlusconiani…

  12. ECCEZIONALE . aggiungo gaza prima della guerra dei sei giorni era territorio egiziano con un confine internazionalmente riconosciuto , oggi è da considerarsi a tutti gli effetti territorio occupato da hamas . gaza deve tornare sotto sovranita egiziana . se questa mia ipotesi si verificasse rappresenterebbe un colpo mortale al sedicente stato palestinese . il solo parlarne avrebbe un effetto devastante per i sostenitori del sedicente stato palestinese . provate a dire ad uno di quei signori tipo de stefano che gaza era territorio egiziano e che tale deve ritornare e vedete cosa gli succede – le convulsioni

  13. Grazie! molto documentato e molto chiaro!..però per tutti coloro che sono anti-semiti la verità non significa libertà,lo spirito di Amalek (Aman) e ancora tra di noi,la bellezza è che L’Eterno sempre avrà nei tutti tempi uomini e donne come Mardocheo e Ester !

  14. Se una volta, in uno dei tanti programmi che trattano del problema mediorientale, chiamassero persone preparate come lei e soprattutto le lasciassero parlare senza interromperle, forse l’opinione pubblica si farebbe una opinione della questione basata su dati di fatto storici e non su pregiudizi. Complimenti.

  15. non avevo dubbi a riguardo ma leggendo e confrontando quanto hai scritto non si può altro che confermare e dire ……la storia è questa….grazie

  16. Articolo perfetto (quanto raro). Complimenti.
    PS: non l’ho visto postato sulla pagina del Di Stefano, però. .. 🙂

  17. c’è una parola imprecisa…
    Le due risoluzioni enunciano che Israele deve poter ritirarsi dai territori, ma che è

    prerogativa

    un tracciamento di confini che garantiscano la sicurezza di Israele.
    Il diplomatico Britannico Lord Caradon dichiarò: “La frase essenziale e mai abbastanza ricordata è che il ritiro deve avvenire su confini sicuri e riconosciuti. Non stava a noi decidere quali fossero esattamente questi confini. Conosco le linee del 1967 molto bene e so che non sono un confine soddisfacente”.

    forse:
    presupposto
    condizione preliminare
    prerequisito…
    o altro che ora non mi viene.

    Ciao,
    Enrico

  18. Grazie per il resoconto, eccellente su tutto… ma non prendertela con i Periti Informatici, studiano i computer non la storia:) a meno di una solida cultura personale che il signorino di sicuro non ha.

      • la risoluzione 242 prevede due punti. il primo il ritiro delle truppe israeliane dai territori occupati e la seconda un’instaurazione della pace entro confini sicuri per tutti gli stati.
        Visto che questa risoluzione è basata sul capitolo 6, prevede negoziazioni fra le parti e quindi la risoluzione non è vincolante.
        Quindi i due punti devono essere discussi e negoziati e a conoscenza dei fatti un tritiro delle truppe è subordinato alla sicurezza dello stato ebraico.

    • Beh, io sono perito elettronico. A scuola la storia non era tra le materie principali, cosa sbagliatissima a mio parere, però poi, una volta cresciuta, mi è sembrato doveroso studiarla da sola. Pertanto non penso che essere perito di qualcosa sia una giustificazione… ma, anche volendo rimanere capre in materia, allora forse non sarebbe il caso di candidarsi come rappresentante del popolo. Un politico DEVE conoscere la storia e DEVE conoscere l’economia, altrimenti diventa addirittura dannoso. Tanto è vero che i 5 stelle lo sono. L’articolo è ben fatto, ma mi stupisce notevolmente che l’autore sia stato un pentastellato. Mi dispiace se qualcuno dovesse sentirsi offeso, ma come giustamente si cerca di riportare alla ragione il lettore con l’esposizione obbiettiva di fatti storici, bisognerebbe fare uno sforzo per comprendere quanto dannoso sia un movimento composto da persone incompetenti e spesso ignoranti. Anche perché il complottismo, tipico dei pentastellati, nasce proprio dall’ignoranza, esattamente come l’antisemitismo. Del resto per il complottisti sarebbero gli ebrei a manovrare i poteri forti e le banche, o no? Voglio ricordare alcune perle dei pentastellati senza limitarmi alle buffonate tipo rettiliani, sirene, microchip, allunaggio, grano saraceno che metterebbe a repentaglio il grano italiano, oppure sì ai matrimoni con persone dello stesso sesso ma anche con animali se consenzienti, oppure al presunto auto-attacco terroristico degli americani alle Twin Towers. Preferisco citare un articolo di qualche giorno fa, su un post del pentastellato “Dibba”, il quale era già inciampato in queste gaffe e, imperterrito, continua allegramente:

      “Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana.
      L’obiettivo politico (parlo dell’obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell’ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall’occidente dopo la I guerra mondiale ha una sua logica.
      Il processo di nascita di nuove realtà su base etnica è inarrestabile sia in Medio Oriente che in Europa. Bisogna prenderne atto e, assieme a tutti gli attori coinvolti, trovare nuove e coraggiose soluzioni.
      L’attentato alle Torri Gemelle fu una panacea per il grande capitale nordamericano. Forse anche a New York qualcuno, alle 3 e mezza di mattina rideva dentro il letto, come capitò a quelle merde dopo il terremoto a L’Aquila. Quei 3.000 morti americani vennero utilizzati come pretesto per attaccare l’Afghanistan, un paese con delle leggi antitetiche rispetto al nostro diritto ma che con il terrorismo internazionale non ha mai avuto a che fare”.

      Sicuramente gli Yazidi, i Curdi e i Cristiani saranno furiosi per essere stati smascherati dal deputato Dibba, con le sue incredibili perle di saggezza, perché si sa, anche loro fanno parte del comblotto pluto pippo topolino giudaico massonico del cattivo Occidente. Mentre la “buon” anima di Bin Laden ringrazia sentitamente dall’oltretomba.
      La verità è che i pentastellati non solo vivono di complotti, ma anche di un odio viscerale nei confronti dell’Occidente, del liberismo democratico e, pertanto, del capitalismo. Peccato però che siano proprio questi fattori a portare benessere e progresso e non saranno certo le politiche stataliste socialistizzanti a risolvere i problemi di questo paese. Basti semplicemente vedere in che condizioni sono i paesi illiberali per comprenderlo…. ah già, ma mica è colpa delle teocrazie o delle dittature, è colpa sempre e solo dell’Occidente!

  19. Grazie Emanuele, per aver scritto questo articolo, che trovo molto accurato e, soprattutto, ha chiaramente esposto tutto ciò che già sapevo, ma in una forma migliore e comprensibile. Terrò questo articolo per rileggermelo con calma e ,soprattutto, farlo leggere ad altre persone. Chissà, magari gli si chiariscono le idee!!!!

  20. Ciao, complimenti nell’articolo.
    Solo una nota dici ‘dove avevano vissuto per centinaia di secoli.’ questo vuol dire decine di migliaia di anni che è un poco troppo. Meglio parlare di un paio di decine di secoli.
    A parte questo, ancora complimenti
    Davide

    • Grazie ho corretto.
      Ne è uscito il mix errato di “centinaia di anni” e “decine di secoli” visto che gli ebrei hanno popolato queste regioni dopo la distruzione del primo tempio del 500 avanti cristo, perpetrato dai babilonesi di Nabucco donosor

  21. ….è un insolito, grande piacere, in questi tempi di assenza d’onestà intellettuale e mistificazione pseudo culturale, leggere una persona veramente colta, precisa e preparata come te, Emanuele Gargiulo…..in questi aridi tempi dove persino i manlio di stefano si permettono di eiettare falsità e ignoranza, alle quali hanno poi finito per credere, il tuo articolo è una testimonianza di seria e onesta verità, non solo per gli Ebrei e Israel, ma per tutte le persone oneste. Veramente bravo, e…..coraggioso.
    Enrico Cevidalli

    • Grazie… sa che la politica italiana sia in crisi profonda. Ma questo non deve essere un alibi per votare il m5s.
      Se mentono su Israele come ho dimostrato… come possiamo essere sicuri che non mentano anche su altro?

      • Per farlo basta fare ricerche come hai fatto adesso. Si fanno notare errori e dimenticanze. Se quello che hai scritto è vero, mi faro’ carico di farlo notare allo staf toscano visto che sono un candidato regionale del M5S.

      • Ciao e grazie del commento.
        Ti invito a fare ricerche.
        Il mio articolo serve solo a mettere il dubbio a Chi crede ciecamente alle parole di di battista e di di Stefano.
        Troverai sicuramente prove di quanto ho scritto è corretto, ma ti ripeto il mio scopo è che cerchiate voi stessi e non prendere partito preso a priori. Gli israeliani non degli angeli ma da qui a dipingerli come nazisti o demoniaci ce ne vuole.
        Se sbirvi nel mio blog troverai anche un post di quando ero un iscritto del m5s… Ma non lo sono più perché con le inesattezze che ripetevano mi hanno hanno fatto venire il dubbio che ne avessero anche su altre… Eccoti una tutta ultima chicca :
        IL M5S non ha fatto nulla. È un decreto ministeriale che si rifa alla legge del 23. Dicembre 1996. (Governo Prodi) e modifica nel 2011 (governo Berlusconi)
        Qui sotto la spiega,zone con il link PDF al decreto ministeriale…
        http://iuslab.it/2015/02/il-nuovo-fondo-di-garanzia-per-le-pmi-si-apre-al-microcredito/

      • aggiungo pero’ che i discorsi di Manlio non sono certo nuovi. Io li ho sentiti ad es da Barnard in RAI e nessuno ha mosso un dito. possibile??

      • ok sto verificando anche il doc che mi hai inviato… ma io allora mi chiedo: Floris… che martedì ha intervistato DiMaio, non glielo poteva dire? Cioè tu lo sai e lui no? E prendo lui cosi’ tra tanti giornalisti che vedrebbero volentieri fare figuracce a quelli del M5S, perchè non l’ha sbugiardato in diretta? E invece gli ha chiesto di Renzi? Tutti i giornalisti zitti? Tutti tutti? Eppure il M5S sta sul culo a tutti più o meno, perchè queste cose non vengono fuori? E’ un po’ strano no?

      • Stai parlando di Floris…
        che i deputati del M5S abbiano devoluto dei soldi del loro stipendio a questo fondo che era bloccato fino a 2 giorni fa, non ci piove, pero’ considera che i soldi fino ad ora non sono stati usati, quindi tutte le pubblicità di Grillo e parlamentari sul caso sono farlocche.
        è anche vero che i 5 Stelle avevano spinto Letta a sbloccarlo. (questa volta no).
        I giornalisti italiani sono i peggiori servi. Purtroppo anche Travaglio che io aprrezzavo tantissimo si è legato a Grillo e ai 5stelle anche economicamente ( i video di Travaglio sono venduti a emittenti televisive via Grillorama)
        Non c’è obiettività in Italia, fino a quando i giornalisti dipendano economicamente dai partiti.
        di piu’, avevo letto che fino ad ora i soldi dei parlamentari 5 stelle erano andati a finire a delle società legate alla Casaleggio associati… maa non ho ritrovato l’articolo quindi questo per adesso resta solo una congettura.
        ma vorrei farti leggere quest articolo molto interessante… http://micheledisalvo.com/m5s-il-nuovo-partito-azienda

        io sono dell’avviso che i capi popolo hanno sempre un tornaconto personale… compreso Grillo

  22. C’è poco da ribattere, per il momento ho condiviso questo articolo, ma certamente in futuro lo citerò spesso. Grazie Emanuele! Nanni Neuhold

  23. In pochi mesi negli anni venti da Damasco sparirono circa 20.000 persone. La cosa si puo’ spiegare solo supponendo che tali arabi immigrarono in Palestina in quel breve periodo. Fenomeni simili accaddero in Egitto. Un documento storico francese (scritto da cristiani) del 1695 rivela che nei centri abitati della Palestina, da Safed a Gaza, c’erano una maggioranza di ebrei, una minoranza di cristiani e una piccola minoranza di musulmani. Non esisteva nessun popolo palestinese. Questi documenti sono rintracciabili sul sito sopracitato, http://www.informazionecorretta.com . Dal 1915 al 1919 la popolazione ebraica della Palestina diminui’ notevolmente. C’era la fame li’ , perche’ l’impero ottomano aveva confiscato tutto a causa della guerra. Gli ebrei si schieratono dalla parte degli inglesi, cosi’ molti giovani in eta’ di leva fuggirono in Egitto o da altre parti , lontani dall’Impero Ottomano.

  24. Inoltre, nel 1882 circa venne fatto un censimento turco secondo il quale la popolazione era di 170.000 arabi e 25.000 ebrei in Palestina. A Gerusalemme negli ultimi 300 anni almeno, si e’ sempre riscontrata una maggioranza di ebrei. A Hebron c’era una comunita’ ebraica vecchia di circa un millennio. Moltissimi dati sono stati raccolti negli ultimi anni che mostrano indirettamente che c’e’ stata sicuramente una cospiqua immigrazione araba negli anni 1880-1948 come conseguenza delle opportunita’ di impiego rese possibili dall’immigrazione ebraica. Inoltre due anni dopo una immigrazione clandestina si poteva avere automaticamente il passaorto del Mandato Britannico. Mio padre Nissim Levy (z”l) fu guardia di frontiera nella Palestina degli anni 40 del secolo scorso , lungo le coste, e mi testimonio’ che era cosa risaputa che gli inglesi misero guardie di frontiera arabe lungo il confine orientale (lungo il fiume Giordano per esempio) per permettere una immigrazione clandestina araba -spesso sotto corruzione – mentre lungo le coste c’erano guardie ebree che permettevano agli ebrei di immigrare clandestinamente oltre il limite messo dal libro bianco. Nel corso delle sue mansioni mio padre mi testimonio’ che conobbe personalmente due arabi, uno iracheno e l’altro dal Sudan, che gli dissero che erano venuti in Palestina perche’ nei loro paesi correva voce che li’ c’erano gli ebrei che davano lavoro.

    • Alberto mi sono limitato a smentire i punti di Di Stefano. Se dovessimo menzionare tutti i punti della storia demografica della regione, ne uscirebbe fuori un libro… Ma non è una cattiva idea ne potremo regalare una copia al nostro Di Stefano!

  25. Caro Emanuele,
    Ci sono alcuni aspetti relativi al popolamento della regione chiamata un tempo Terra d’Israele e poi Palestina che non hai preso in considerazione nel tuo scritto. Alcuni aspetti si possono trovare nel sito in inglese Myths and Facts, con la traduzione in italiano negli archivi on line del sito http://www.informazionecorretta.com . Inoltre si puo’ prendere in considerazione il libro del primo demografo in tempi moderni, il prof. Bachi che scrisse il libro “Population of Palestine”. Bachi scrisse che l’aumento della popolazione araba della Palestina negli anni venti del secolo scorso si poteva spiegare solo calcolando per estrapolazione UNA IMMIGRAZIONE ARABA DEL 33% circa. Inoltre scrisse che ci fu una diminuzione del tasso di mortalita’ infantile araba del 97% (piu’ o meno perche’ a memoria ora non ricordo se era il 95% o il 98#) grazie a medici ebrei che importarono le regole mediche moderne del tempo. In

  26. Mi permetto di aggiungere solo che Arafat e Abu Mazen respinsero le ottime proposte fatte da Ehud Barak nel 2000 a Camp David, salvo poi pentirsene e cercare di ritornare sui propri passi…
    Clinton, presente in qualità di presidente dello stato ospitante, l’ha ripetuto spesso in diverse interviste.

  27. Da storico, mi alzo in piedi, applaudo e se portassi il cappello me lo leverei in segno di rispetto.
    Ora salvo il linko di questo articolo per rileggermelo di quando in quando in modo da gustarmelo ancora 🙂
    Grazie mille hai la mia profonda stima.

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