Amin Al-Husseini chi era veramente costui? Il personaggio chiave degli stermini del XX secolo, dimenticato dalla storia.

Amin Al-Husseini
Dal Genocidio degli Armeni cristiani  (1914-1917) al Genocidio degli Ebrei (1917-oggi)

rif : http://www.faithfreedom.org
traduzione e rielaborazione di redazione@corsodireligione.it

Dal Genocidio degli armeni ai Fratelli Musulmani.
1914-1933


1893

Amin Al-Husseini nasce a Gerusalemme sotto l’impero ottomano

1914-1917
Il primo assaggio di Jihad islamica violenta : il genocidio degli Armeni.

Amin Al Husseini: ufficiale dell’esercito imperiale.
Amin Al-Husseini giura fedeltà all’impero ottomano e partecipa al genocidio degli armeni come ufficiale di stanza a Smirne, in Turchia. Mezzo milione di cristiani armeni massacrati dalla spada dell’esercito turco ottomano. In quanto cristiani armeni.

1917–  Ritorno in Palestina e visione di un impero panislamico.

Amin Al-Husseini ritorna in Palestina.  L’esperienza del genocidio dei cristiani armeni lo spinge a progettare un impero panislamico dove ebrei e cristiani non hanno posto. Prima di Amin Al-Husseini ebrei e musulmani erano vissuti fianco a fianco insieme a gruppi di altre religioni, per secoli e in pace , in tutto il Nord Africa e nel medio oriente.

Amin Al-Husseini , responsabile dell’odierna tragedia palestinese.

1920– Iniziano le violenze

 1920/1921. Durante il mandato governativo inglese in Palestina, Husseini organizza e sostiene ribellioni, incitando i musulmani all’odio verso ebrei e cristiani. Continuerà a farlo per tutta la vita . Ha inizio un periodo di terrorismo verso i capi musulmani locali che lo consideravano un delinquente ignorante e stupido.

1921– Amin Al-Husseini è Grand Mufti di Gerusalemme contro il volere del popolo.

Gli inglesi, contro il voto popolare dei palestinesi, elevano Amin Al-Husseini a Grand Mufti di Gerusalemme.  La comunità musulmana aveva respinto la sua candidatura in quanto non aveva ricevuto una buona educazione islamica. Gli inglesi lo avevano candidato lo stesso e sebbene avesse raggiunto solo il 4° posto lo hanno imposto come capo musulmano di Gerusalemme. Non era nè uno sceicco ( capo accreditato) nè Alim ( teologo islamico) e divenne l’uomo più potente di Palestina. La fama della sua brutalità travalicò i confini e non venne mai riconosciuto come capo dalla comunità musulmana locale.

1922– Husseini diviene capo del Supremo Consiglio Islamico .

Amin Al-Husseini viene designato capo del Supremo Consiglio Islamico (1922-1937). Con Ataturk intanto scompare l’impero ottomano. Husseini allora incomincia a diventare un fanatico visionario della restaurazione di un Impero Islamico. Si consacra alla lotta contro tutti i musulmani secolarizzati.

1922– Gerusalemme    Capitale del mondo islamico

Amin Al-Husseini inizia i lavori di restauro della ” Casa della Roccia” e della moschea Al Aqsa Mosque a Gerusalemme .  La cupola della Casa viene rivestita di oro e Geruslaemme diventa , agli occhi dei musulmani di tutto il mondo, un luogo sacro sempre più attraente.

1928– Husseini membro dei Fratelli Musulmani.

Hassan El Banna nel 1928 fonda il movimento dei ” Fratelli Musulmani” in Egitto .  Amin Al-Husseini ne diventaun membro importante ed ispiratore. il movimento dei ” Fratelli Musulmani” predica l’ islam della corrente Wahhabita che giustifica l’uso della violenza per ripulire il mondo islamico di tutto ciò che islamico non è e che si ispira ad un impero panislamico dove l’unica legge sia la Shahariah.

1929-Il massacro di Hebron .

Amin Al-Husseini organizza nuove ribellioni in Palestina.  Sparge falsità per aizzare i musulmani contro gli ebrei. Ad Hebron , dove risiedeva una comunità ebraica antica di 2000 anni, inizia la mattanza degli ebrei.

1931-Fondatore del
Consiglio Islamico mondiale.

Amin Al-Husseini mette le basi della sua futura azione politica e incita i musulmani all’unità fondando il World Islamic Congress nel 1931.

Dalla Fratellanza Musulmana al terzo Reich

Amin Al-Husseini / Adolf Hitler

1933-Hitler ottiene il sostegno degli Arabi.

Gruppi politici arabo-nazisti nascono in tutto il medioriente , come il   Young Egypt, guidato da Abdul Gamal Nasser ( membro dei ” Fratelli musulmani” e futuro Presidente dell’Egitto ). Il loro slogan “un popolo, un partito, un leader” che è lo stesso slogan dei nazisti ; il       Parito socialista di Siria , guidato da Anton Saada, più noto come ” il Fuhrer di Siria”

1936-Husseini incontra il banchiere di Hitler.

Francois Genoud il banchiere svizzero del Terzo Reich si reca in Palestina per incontrare Amin Al-Husseini .La loro amicizia continuerà fino agli anni ’60.

1936 -Ribellioni in Palestina .Gruppi suicidi eliminano i Leaders musulmani locali ;
Amin Al Husseini è a Gerusalemme durante i fatti.

Amin Al-Husseini è il principale organizzatore delle rivolte in Palestina.  Organizza squadroni di suicidi che utilizza per eliminare le autorità locali. Applica il metodo nazista dello “sterminio sitematico di ogni arabo sospetto di non essere alineato con la visine panislamica dei ” Fratelli musulmani” .
Vengono eliminati molti intellettuali musulmani e cristiani così come diversi capi e uomini del clero islamico. E’ il terrore.
1936-1938. Uomini assassinati dai gruppi di Husseini: Sheikh Daoud Ansari ( Imam della moschea Al Aqsa ),  Sheikh Ali Nur el Khattib (Al Aqsa), Sheikh Nusbi Abdal Rahim (Council of Muslim Religious Court), Sheikh Abdul el Badoui (Acre, Palestine), Sheikh El Namouri (Hebron), Nasr El Din Nassr  (sindaco di Hebron).  Tra Feb. 1937 e Nov 1938, vengono trucidati 11 Mukhtars (community leaders) e le loro famiglie.


1937
-Amin Al Husseini è sul libro-paga di Hitler

Amin Al-Husseini visita il console tedesco a Geruslaemme.Incontra l’ SS Hauptschanfuehrer A.Eichman e l’ SS Oberscherfuehrer H. Hagen per discutere la “questione ebraica”. Amin Al-Husseini riceve così finanziamenti dalla Germania nazista.


1941
-Amin Al Husseini si unisce a Hitler nella jihad contro gli inglesi.

Amin Al-Husseini arriva a Roma, incontra Benito Mussolini, esperto di genoci ( Etiopia) . Mussolini promette di aiutarlo nella sua battaglia contro gli ebrei di Palestina.A Roma, Husseini lancia una Fatwa-Jihad contro l’Inghilterra.

Amin Al-Husseini: la radice della tragedia in Iraq

1941-Husseini-Tulfah 

Volontari Palestinesi in Iraq per un colpo di stato nazista.

 Amin Al Husseini a Bagdad con Rashid Al-Qailani, Leader del golpe del 41.

Amin Al-Husseini instiga gli irakeni per un colpo di stato filonazista a Baghdad .  Kharaillah Tulfah è il suo braccio destro irakeno. Tulfah è lo zio di Saddam Hussein e suo mentore . La Germania invia armi e aerei ad Husseini. Il golpe fallisce .

1941– Gli ebrei europei non possono essere imprigionati in Palestina.

Amin Al Husseini a Berlino durante la guerra.

Hitler voleva deportare gli ebrei europei in Palestina ma Husseini vede l’intenzione come una micaccia al suo potere in Palestina e spinge per evitare la deportazione e optare per lo sterminio. Amin Al-Husseini è stato determinante per l’opzione hitleriana dello stermino degli ebrei secondo l’ideologia della ” soluzione finale”.

1941-Progetto personale di Husseini : il genocidio dei cristiani serbi .
Amin Al Husseini incontre i Nazisti croati A.Artukovic e M.Budak


Hitler ringrazia il nazista croato Ante Pavelic
capo degli Ustashe , croati nazisti che hanno ucciso 750,000 serbi ed ebrei.

Aprile 25. Amin Al-Husseini è lo stratega dell’offensiva nazista in Bosnia:  L’alfabeto Serbo-Cyrillico è dichiarato fuorilegge. I serbi ortodossi Orthodossi vengono costretti ad indossare una fascia Blue e gli ebrei una gialla.

Amin Al Husseini ispeziona le sue truppe musulmane naziste nel 1943.

Mentre è in Bosnia, Amin Al-Husseini si intitola “Protettore of Islam”.  100,000 musulmani Bosniaci si uniscono alle armate naziste. Si cercava l’ approvazione tedesca per un protettorato autonomoNazista per i musulmani bosniaci.
Amin Al-Husseini approva il piano Pejani per lo sterminio della popolazione serba cristiana ed ebrea. La Germania si rifiuta di appoggiare il piano. Sotto la direzione di Husseini vengono sterminati 200.000 cristiani ortodossi serbi , 22.000 ebrei e 40.000 zingari.

1942-10,000 bambini ebrei uccisi

Amin Al-Husseini interviene personalmente con l’alto comando nazista per bloccare l’offerta della Croce Rossa di scambiare 10000 bambini ebrei con prigionieri di guerra nazisti. Moriranno tutti nelle camere a gas.

1943– I musulmani bosniaci sono al servizio di Amin Al Husseini e del 3° Reich. I Nazi Musulmani “Crema dell’Islam ”

Amin Al Husseini passa in rivista la sua armata bosniaca nazimusulmana nel 1943

Amin Al Husseini crea la Hanzar Division , esercito di musulmani nazisti di Bosnia che egli definisce ‘the cream of Islam’.  E’ la più grande divisione dell’arma del III° Reich (26,000 uomini) e partecipa attivamente al genocidio di serbi cristiani ed ebrei.  ‘Hanzar’ è il nome del pugnale che portavano gli ufficiali turchi dell’impero ottomano.  Heinrich Himmler, capo delle SS prepara un documento con cui la divisione bosniaca nazista si rende sottomessa al comando nazista. germanico.

 1943 Il primo mistro del governo Pan-Arabo visita i campi di sterminio con il capo delle SS H.Himmler

 Amin Al-Husseini diventa Primo Ministro di un “Governo pan-arabo” ad opera del regime nazista. Il suo quartier generale è a Berlin. Pianifica la costruzione di campi di sterminio a Nablus (Palestina) per favorire la “soluzione finale” in Palestina sterminando gli ebrei. Mufti diventa amico intimo di Heinrich Himmler, capo delle SS , e con lui visita Aushwitz ; lì insiste per poter essere presente alla gasificazione e cremazione di ebrei europei.

La visione nazista dell’Islam

Heinrich Himmler disse al capo della propaganda nazista Josef Goebbels:“ io non ho nulla contro l’islam perchè esso addestra una intera divisione di uomini per me e promette loro il paradiso se combattono e vengono uccisi in battaglia . Una vera e propria religione attraente per i soldati “

 L’Istituto Islamico di Dresda in Germania: Nazi Islam

Heinrich Himmler fonda e finanzia l’ Islamische Zentralinstitut’ di Dresden insieme al Mufti Husseini con l’intento di creare una generazione di capi islamici nazisti per il 21° secolo.

Discorso del Mufti alle truppe nazi musulmane.

Marzo 1, 1944. Amin Al-Husseini pronuncia a Berlino un discorso indirizzato alle truppe SS naziste – musulmane : “Sterminate gli ebrei ovunque li trovate. Questo fa piacere a Dio , alla religione, alla storia. Questo salva il vostro onore , Dio è con voi “

Da Amin Al-Husseini a Yasser Arafat
1944-1974

1944- Amin Al Husseini all’ Arab League Meeting.

Amin Al-Husseini è uno dei fondatori della Lega Araba. L’obiettivo è quello di rafforzare l’unità Pan-Islamica.  I paesi fondatori : Egypt, Iraq, Jordan, Lebanon, Saudi Arabia, Syria and Yemen.  Husseini viene eletto President in Absentia del Fourth Higher Committee of Arab League.

1946-Gli inglesi perdonano Husseini

Amin Al-Husseini viene processato ed amnistiato dagli inglesi, così torna in Palestina.

1946– Husseini è Leader della ” Fratellanza Musulmana”

Amin Al-Husseini Viene eletto Leader della ” Fratellanza Musulmana” a Gerusalemme .  L’islam wahhabita diventa l’ideologia utile al Mufti per la pulizia etnica .  Egli si batte per un mondo Judenfrei , come dicevano i nazisti tedeschi.

1946-Ricercato per crimini contro l’umanità.

Amin Al Husseini all’ Arab Higher Institute , Cairo 1946.

La Yugoslavia richiede l’estradizione dall’Egitto di Amin Al-Husseini per crimini di guerra e crimini contro l’umanità , ma il governo egiziano si rifiuta.

Husseini:  “Uccidete gli ebrei,uccideteli tutti”


1946
-Amin Al-Husseini , zio e maestro di Yasser Arafat

Yasser Arafat incontra Amin Al-Husseini a 17 anni e subito lavora per lui .  Amin Al-Husseini era presumibilmente uno zio di Arafat, il cui vero nome era Mohammed Abder Rauf Arafat Al-Kudwa Al-Husseini.  Arafat si dice abbia accorciato il suo nome per togliere qualsiasi legame con Amin al-Husseini.

Arafat, ” santo combattente

Amin Al-Husseini incarica Yasser Arafat di procurare armi e soldi per le forze irregolari del Mufti  “I santi combattenti ”

1948-1949
Husseini:

“Dichiaro
la Guerra Santa”

Amin Al Husseini
con Abdel Nasser, Presidente dell’ Egitto.

Israele diventa uno stato riconosciuto dall’ONU.
La Lega Araba dichiara la Jihad (Guerra Santa) contro Israele. Egypt, Iraq, Syria, Saudi Arabia e Jordan immediatamente dichiarano guerra ad Israele e lo invadono. Amin Al-Husseini : “Dichiaro la Guerra Santa, Fratelli Musulmani ! Uccidete gli ebrei,uccideteli tutti”

Quattro guerre della Lega Araba.

La Lega araba ha dichiarato le 4 guerre contro Israele (1948, 1956, 1967, 1973) ed ha favorito e sostenuto tutte le Intifada (= rivolte dei palestinesi contro Israele) 1987-1993 e 2000-oggi.

1949-1952-La Rete di Odessa-organizzazione per proteggere la fuga dei capi nazisti dall’Europa.I nazisti si riorganizzano.

L’  Egitto,casa della Fratellanza Musulmana e la Syria hanno assunto molti nazisti nei loro organismi militari, strategici e di propaganda. Amin Al-Husseiniè direttamente impegnato ad ospitare criminali nazisti nelle terre musulmane. E’ il contatto arabo di Francois Genoud, il banchiere svizzero di Hitler che ha finaziato la Rete di Odessa con i soldi rubati agli ebrei sterminati da Hitler.

Husseini-Genoud-Connection:
Soldi nazisti per finanziare il terrorismo islamico del 20° secolo.

Francois Genoud visita Amin Al-Husseini molte volte a Beirut.  A IlCairo ed a Tangeri, Genoud stabilisce compagnie import-export come la Arabo-Afrika, che fu una copertura per propaganda antiebraica. Genoud aprì nella Swiss bank conti degli eserciti di liberazione del Marocco, Tunisia e Algeria.  In partnership con la Syria,fonda la Arab Commercial Bank a Ginevra.  Nel 1962,diventa direttore dell’ Arab People’s Bank in Algeria .

Avalon Gemeinschaft
organizzazione antiamericana ed anti-israeliana

Albert Freidrich Ahmed Huber (aka Ahmed Huber), nato nel 1927, giornalista svizzero, diventa il maggior finanziatore del pan-arabismo e del terrorismo arabo. Ammiratore di Hitler fu attivista dei movimenti radicali in Europa. Dopo la sua partecipazione alle ribellioni degli algerini copntro i francesi , negli anni 1950 si converte all’Islam negli uffici della Fratellanza Musulmana. Consulente di Nasser , presidente dell’Egitto, si unisce all’ Ayatollah Khomeini quando Sadat stipula la pace con Israele.
Conosce Amin Al Husseini, il Grand Mufti di Gerusalemme, Francois Genoud e Johannes Van Leers, primo capo della propaganda nazista del Reich. Fonda la Avalon Gemeinschaft, organizzazione antiamericana ed anti-israeliana. Vi partecipano radicali nazisti come Horst Mahler, Jurgen Graf e Ahmad Rami. Infine fonda la Al Taqua Bank insieme con Youssef Nada e Ali Gholib Himati , membri della Fratellanza Musulmana. La banca venne poi chiusa per aver fatto transazioni con Al Qeida e Hamas . Ahmed Huber è ritrnuto l’ideatore e finanziatore dei movimenti negazionisti in Iran.

1962Amin Al-Husseini President of World Islamic Congress – Le terre musulmane devono essere  Judenfrei (Free of Jews)

Amin Al-Husseini diventa presidente del World Islamic Congress, da lui stesso fondato .  I fondamentalisti islamici si attivano per fare Judenfrei (free of Jews) tutte le terre musulmane così come Hitler aveva cercato di fare in Europa. In cominciano le persecuzioni di tutte le comunità giudaiche del Nord Africa e del Medio Oriente. Centinaia di migliaia di ebrei arabi vengono uccisi o forzati ad emigrare.

1969 – Organization of Islamic Conferences
-braccio del World Islamic Congress.
Amin Al Husseini è ancora il capo del ” Mondo islamico”.

1969- L’ (OIC) Organization of Islamic Conferences è fondato da Husseini a Jeddah, Saudi Arabia. E’ il braccio operativo del World Islamic Congress sempre fondato da Amin Al Husseini nel 1926. Il Secretary General (1971-1973) è H.R.H. Tunku Abdul Rahman, Primo Ministro della Malaysia. The OIC è composto da 56 paesi Islamici . E’ una delle voci più ascoltate dell’Islam ed ha formato gli ideologi musulmani del Pakistan e di tutto il mondo islamico .

1974– Arafat omaggia Amin Al Husseini al suo funerale nel 1974.

Amin Al-Husseinimuore in Syria. La sua eredità:

L’Europa come i nazisti, e l’Euro come il Marco? Si, Di Battista ha ragione!

Napolitano Presidente, la protesta davanti a MontecitorioL’attacco, che l’Onorevole Di Battista ha subito dal PiDiota Stefano Pedica, è di quelli a basso costo propagandistico sinistroide; insulti gratuiti e senza contenuti pratici.

In poche parole: è come se gli avesse detto: ” Tu non la pensi come noi del PD, quindi tu devi essere sicuramente un deficiente e un imbecille!” Odio e ho sempre odiato questo carattere della sinistra che mi ripulsa.

Tengo a precisare che sono sempre stato onesto intellettualmente e non ho mai attaccato gratuitamente e alla cieca  il M5S, in quanto tale, quindi sta volta mi tocca difendere il Dibba.

Ma ribadisco che non sono grillino, e il M5S mi sta antipatico, e di più mi stanno antipatici Di Battista e Di Stefano, che a mio avviso di politica estera non ne capiscono nulla. Ma quando hanno ragione, hanno ragione e c’è poco da fare.

Come riportato da repubblica oggi (Venerdi 13 Marzo):
L’attacco, nemmeno troppo velato, è alla Germania della cancelliera Angela Markel.

Intervenendo ad un Protests-Athens-Merkel-Sa-008convegno dal titolo evocativo – «All’Alba di una nuova Europa» – il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, torna a puntare il dito contro l’euro: «Tutto quello che ci dicono che potrebbe succedere se uscissimo dall’euro, sta già succedendo. «Dicono che se usciamo dall’euro ci sarà disoccupazione, perdita di potere di acquisto da parte dei cittadini o di potere industriale dell’Italia, tutto questo in realtà sta già succedendo restando nella moneta unica».
L’euro non è una moneta nostra. Noi stiamo nel marco, non nell’euro. Poi continua “bisogna lasciare il «nazismo centrale nordeuropeo» che «produrrà sempre più schiavi» a danno dei «paesi del Sud Europa».

Ci sono diversi modi per uscire dall’euro: iniziamo a contrastare questo mantra». Di Battista ha rilanciato quindi il referendum per uscire dall’euro su cui M5S sta raccogliendo le firme.

Per queste affermazioni il pidiota Pedica insulta e sbeffeggia Di Battista con un “mauvais gout” da sinistra borghese radical chic, che a me non è andata giu.

Vediamo di dare ragione al Dibba su alcuni argomenti e zittire Pedica con un po’ di storia dell’Unione Europea:

Suggerisco al caro deputato del PD un documento redatto nel 1942 in Germania da membri del governo nazista: “The Europäische Wirtschaftsgemeinschaft” ossia “La Comunità Economica Europea”. Questo documento redatto dal ministro dell’economia di Hitler, Walther Funk e da altri professori di economia tedeschi consulenti di Hitler, dettagliava tutte le tematiche poi affrontate nel trattato di Roma del 1957.

Tutto nasce però il 9 maggio del 1938, quando Hitler e Mussolini si incontrano a Roma per decidere il processo di costruzione della nuova Europa. Per i Negoziati con gli Italiani, il Furher nomina un eminente giurista del regime nazista, Walter Hallstein.
Hallstein fu arruolato anche come ufficiale dell’esercito nazista sul fronte francese, dove fu catturato dagli alleati nel 1944, e portato negli USA come prigioniero di guerra.
L’idea dell’Europa promossa da Hallstein prevedeva un nuovo processo politico che abolisse le democrazie, fallimentari e causa dei mali d’Europa secondo i nazisti. L’abbattimento delle frontiere, per fare in modo che tutti i lavoratori europei potessero circolare liberamente, dove il commercio potesse essere libero. Tutto, però, sotto il controllo tedesco e italiano, con una centralizzazione economica e finanziaria a Berlino.

hallsteinIl documento del 1942 del ministro Funk riprende la concezione di Walter Hallstein, integrando in questa fase un controllo monetario a trazione Reich Marc (Marco tedesco nazista).
Perchè i nazisti hanno voluto un’Europa unita economicamente e centralizzata in Germania?
Hallstein non fu solo. Con lui collaborò anche Carl Friedrich Ophuels, un giurista che si occupava dei termini legali dei brevetti della IG Farben. Ophuels ce lo ritroveremo, poi dopo la seconda guerra mondiale come membro diplomatico di spicco della Germania Ovest. Si occupò della divisione delle due Germanie e delle relazioni con gli altri stati europei.

La IG Farben Consorzio è stata costituita nel 1925 da Bayer , BASF , Hoechst e alcune aziende chimiche tedesche più piccole . E ‘stata la più grande società al mondo nei settori emergenti di coloranti [ ” Farben ” in lingua tedesca] , prodotti chimici , farmaceutici, materie plastiche e altri prodotti sintetici brevettati .
La società che aveva finanziato la prima guerra mondiale, e poi l’ascesa del regime nazista per controllare il mercato europeo, ponendosi l’obiettivo esplicito per l’industria chimica tedesca a ” governare il mondo ” .

Nel 1957 a Roma si incontrano i rappresentanti politici di Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania e Italia, per firmare il primo trattato che sancirà la nascita della prima Comunità Economica Europea.
Indovinate chi fu il firmatario per la Germania? Un certo Walter Hallstein!!!!

Hallstein non solo condusse e firmò il trattato di Roma, diventando uno dei 12 padri della CEE, ma divenne anche il primo presidente della CEE dal 1958 al 1967.
In pratica i nazisti hanno vinto la guerra perdendola!!! Siamo all’assurdo!

Ora vediamo come funziona l’Europa? La commissione Europea è nominata dai capi di stato Europei ed è soggetta ad un voto di approvazione del parlamento Europeo, ossia i partiti che fanno capo ai governi nazionali che hanno scelto il presidente della commissione.

La commissione europea ha un ruolo di controllo sulla legiferazione del parlamento europeo, e dirige oltre i 54 mila dipendenti dell’Unione Europea. E il popoli europei in tutto questo?
Fatevi una domanda: “Come fanno 700 e passa parlamentari a controllare l’operato di 54 mila burocrati al saldo della commissione europea che a sua volta controlla il parlamento?

Chi decide veramente avallando le nomine dei commissari europei?

Il gruppo Bilderberg. Il gruppo creato dalla famiglia Rockefeller negli anni 50. I Rockefeller sono una famiglia americana di origine tedesca, molto ricca e potente. Hanno basato la propria fortuna sul petrolio attraverso il gruppo “Standard Oil”, e poi attraverso il controllo della banca Chase Manhattan. Al contrario di quanto si possa pensare, i Rockefeller non sono ebrei, ma al contrario erano antisemiti. Per esempio John D. Rockefeller, da devoto Battista ( che erano noti per la loro avversione agli ebrei) si alleo con il banchiere J.P. Morgan, finanziando vari progetti per limitare la crescita economica di alcune famiglie ebree americane.
Il gruppo Bilderberg fu poi supportato e finanziato anche dalla Ford Foundation di Harry Ford (noto anche per il suo antisemitismo).

Tornando all’Euro, Di Battista ha ragione quando dice che i mali descritti da un’ipotetica uscita si stanno già avverando. In effetti è in atto una politica economica e monetaria che porta alla distruzione della domanda interna, per ridurre i costi delle importazioni. Questa politica serve a controllare i tassi di cambio che hanno definito l’Euro, e quindi a tenere a galla la moneta unica.volpe e musso

La stessa politica fu adottata nel 1924 dal ministro dell’economia del governo fascista, Giuseppe Volpi, presidente della Confindustria e noto esponente della massoneria veneziana.
Il piano economico fu poi conosciuto sotto il piu famoso soprannome di “Quota 90”.
Nel 1922 La lira era a 160 Lire contro la sterlina, che all’epoca era la moneta dominante.

Il governo fascista volle portare il tasso di cambio a 90 lire per una sterlina. E Per fare questo per primo si fece prestare 100 milioni di dollari dalla JP Morgan ( gli amici dei Rockefeller), poi ridusse i salari del 20%, per ridurre la domanda interna e importare di meno. Poi ci fu la famosa battaglia del grano, per aumentare la produzione interna. Il credito bancario fu negato alle piccole e medie imprese, lasciandole fallire, e favorendo la grande industria.
Sebbene il governo porto’ il tasso di cambio a 90 lire, nel paese i benefici non se ne videro molti: la disoccupazione era aumentata, sebbene i prezzi dei beni di consumo erano diminuiti, non riflettevano la riduzione dei salari del 20%. Le piccole e medie imprese fallirono riducendo la produzione del made in Italy.
Questa politica vi dice qualcosa? Beh se si è perché è la stessa politica adoperata oggi per tenere su l’Euro.

Dove non sono d’accordo con il M5S è questo ostinarsi su un referendum consultivo che è incostituzionale e non passerà mai.

Col PD al governo l’unico modo per uscire dall’Euro è la fine della moneta unica.. ma uscendo per colpa di una drastica fine, a questo punto, forse, gli analisti fatalisti avranno ragione!

 

REFERENZE

Repubblica.it, M5S, Di Battista contro la Germania: «Schiavi del marco, nord Ue nazista», 13 marzo 2015, redazione online
Walther Funk, “The Europäische Wirtschaftsgemeinschaft – Berlin 1942” (The European Economic Community – Berlin 1942)
P.A. Taylor, A. Niedzwieski, M.Rath e A. Kowalczyk, “The Nazi root of Brussels EU”
http://www.europa.eu, “Funzionamento della UE: Istituzioni e altri organi dell’UE”
http://www.en.wikipedia.org “Walter Hallstein”
Emanuele Gargiulo, 2014, The Euro Currency and the History of Monetary Economics, Paperback

Il Ministro Padoan: “Contro la crisi, ridurre i salari del 10%” (Per salvare l’Euro!)

Euro-vignettaGià nel 2012 Pier Carlo Padoan quando era ancora un economista dell’OCSE dichiarò che per uscire dalla crisi le riforme stutturali in Italia avevano giovato e che per consinuare su questa strada anti-crisi “ Ridurre gli stipendi aiuterebbe”. Le riforme strutturali adottate in Italia hanno già “confortato le prospettive di più lungo termine e devono proseguire,  una “riduzione dei salari, con lo scopo di allinearli maggiormente alla produttività, avrebbe per effetto di stimolare la competitività e di contenere l’aumento della disoccupazione”.”Riduzioni negli stipendi reali per renderli più conformi alla produttività potrebbero dare una spinta alla competitività e conterrebbero la disoccupazione.

Oggi che Pier Carlo Padoan è ministro dell’Economia del Governo guidato da Matteo Renzi, ha dichiarato di voler ridurre il salario dei lavoratori dipenti del 10%.

A questo punto Renzi & Co.mi devono spiegare come faranno a mettere 80 euro in più in busta paga e allo stesso tempo ridurla del 10%…. Renzi Mandrake!!!

Facciamo un gioco. Provate ad indovinare quale ministro delle finanze italiano ha messo in pratica queste riforme economiche per solidificare la moneta.

Il ministro in questione adottò una politica di privatizzazioni, riducendo il controllo dello stato nell’economia a favore del grande capitale di cui cercava il consenso. Queste misure avevano rilanciato l’economia, ma l’aumento delle importazioni, che erano maggiori  delle esportazioni, aveva causato un aumento dei prezzi e innescato l’inflazione.

Il ministro  ed il presidente del consiglio misero in pratica una politica di deflazione che fu possibile grazie al prestito di 100 milioni di dollari dalla banca statunitense Morgan.               Non ci fu un enorme ricorso a inasprimenti finanziari, ma il ministro puntò su una strategia economica che prevedeva la riduzione della domanda interna.

Per poter ridurre la domanda interna (ossia il potere d’acquisto del popolo) si applicò una riduzione dei salari tra il 10 ed il 20% e si mise in atto una restrizione della concessione del credito alle piccole e medie imprese.

Con la riduzione della domanda interna, il governo cercò di ridurre le importazioni. Risultato di questa politica fu che le piccole e medie industrie strozzate dalla contrazione del credito, fallirono o vennero assorbite dalle grandi. Ci fu di conseguenza una crisi dell’edilizia e una stagnazione della produzione che portò ad un aumento della disoccupazione.

Il risultato generale  dell’impatto sui cittadini italiani fu negativo  per colpa di una diminuzione del costo della vita, pari solo all’1,3%, che non compensò  la diminuzione dei salari del 10%,  colpendo soprattutto i ceti meno abbienti.

Allora avete capito chi è il ministro dell’economia in questione? Giuliano Amato? NO.

Padoa Schioppa? NO. Tremonti? No! Passera e Monti? NO!!!

Ve lo dico… Fu  Giuseppe Volpi, ministro delle Finanze dal 1925 al 1928, con presidente del Consiglio Benito Mussolini.

Queste riforme furono adottate per portare la Lira italiana alla famosa “Quota 90” sulla Sterlina britannica.

L’inflazione fece sprofondare la Lira a 155 contro la sterlina, la moneta più forte dell’epoca. Anche se gli industriali avrebbero preferito una quota verso i 120, ma le banche preferirono un cambio sui 90.

Se consideriamo oggi nel 2014,  il taglio della domanda interna messo in atto dal governo Monti con l’inasprimento delle tasse, con il taglio del credito alle piccole e medie imprese, e con ora l’idea di ridurre i salari del 10% (tra l’altro i salari italiani sono tra i più bassi d’Europa) ci ritroviamo con le stesse politiche finanziarie del Fascismo, ma sta volta è per salvare il culo all’Euro e al sistema economico elle Germania… Mi spiegate allora la differenza tra il Fascismo e la Democrazia?

Io continuo a dire che dall’Euro si deve uscire oggi, perchè domani, forse, sarà troppo tardi.

(Vignetta per gentile congession del sito ww.gr.rai.it)

Cambiare: Insieme si può

L’Italia si ritrova in un momento di crisi profonda; economica e politica. Riflesso questo di una società ridimensionata culturalmente negli ultimi 30 anni da un sistema in cui la televisione, il calcio, l’informazione o meglio la disinformazione hanno permesso un appiattimento mentale di gran parte della società, dai più grandi ai più piccini.

Cosa interessa all’italiaImmagineno medio è di non perdere la puntata del Grande Fratello, o di andare allo stadio ad insultare un po’ chi capita sotto mano, e magari per essere un po’ più impegnati, ci si schiera a favore o contro i processi di Berlusconi.

Silvio, l’ex cavaliere, l’ex senatore, l’ex presidente del Consiglio, era diventato,  grazie al sistema messo in piedi da lui stesso, Mediaset, Pubblitalia e così via,  il simbolo di un’Italia che non aveva più voglia di impegnarsi e di rimboccarsi le maniche per crearsi una vita dignitosa.

Tanti anni fa, durante il servizio del Tg per una mega vincita del Super Enalotto, chiesero ad un uomo cosa avrebbe fatto con i 158 milioni della vincita. La risposta fu la più desolante che si potesse ascoltare, il punto di non ritorno: “Io farei come Berlusconi, tante donne e a caccia di potere”. Da qualche anno il Movimento 5 Stelle è entrato attivamente nel mondo politico e della società. Gli italiani stanno dando segnali di una voglia vera di cambiamento. Eppure Beppe Grillo, me lo ricordo bene, diceva tantissime cose interessanti nei suoi spettacoli. I detrattori adesso li chiamano comizi a pagamento, ma dagli spettacoli del genovese, ce ne uscivamo sempre un po’ meno ignoranti.

 Il nostro Beppe, da 30 anni e più, ha mostrato una svolta ecologista e di denuncia di una società e di una politica malate: “Qui sono tutti socialisti? Ma allora a chi rubano?”Immagine

La gente rideva e applaudiva, ma una volta varcato l’uscio dimenticava tutto, come se tra le porte ci fosse stato uno scanner “mind eraser” cancella memoria.

I meetup di Grillo sono “sbucati” fuori solo da 4/5 anni.  Grillo è ritornato alla carica nel momento giusto. I movimenti di sinistra legati ai vari partiti comunisti si erano sensibilmente sgretolati, e tanti giovani si sono ritrovati da un giorno all’altro senza un punto di riferimento.

Ed ecco che qualche impavido ha avuto l’idea di formare un movimento di sensibilizzazione politica e culturale intorno agli spettacoli di Grillo.

Il blog è nato, poi, per diffondere queste idee e ampliare una partecipazione che pian piano trovava sempre più gente “tagliata fuori” dalla politica tradizionale, e stufa di essere sempre al servizio del politico di partito rinchiuso nella casta.

 Anche io ho aderito al M5S, sono un convinto sostenitore. Non vengo da una cultura di sinistra, anzi ero e mi sento una persona culturalmente legata alla Destra, ma devo ammettere mi ritrovo in quasi tutto quello che il M5S dice, vanta e fa…

Internet ha dato la possibilità di esprimere le proprie idee e di diffonderle. Nel mio piccolo ho voglia di parteciparvi…